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ROMA – Ne ha fatta di strada il ragazzino stonato che non sfigurò al fianco di Hugh Grant in About a boy. Prima ha spezzato il cuore delle teenager inglesi con la serie tv Skins e ora è pronto a rimpiazzare il vampiro Robert Pattinson nei sogni delle adolescenti di mezzo mondo.

Il merito è sempre dei produttori di Twilight che hanno scelto Nicholas Hoult per il ruolo di R, il protagonista di Warm Bodies, film sentimental-adolescenziale sull’amore fra uno zombie e un essere umano. Come per la saga di Twilight anche in questo caso tutto ha avuto inizio con un libro, il romanzo omonimo di Isaac Marion, a sua volta figlio di un raccontino di sette pagine pubblicato on line con il titolo “Sono uno zombie pieno d’amore”.

La civiltà è sull’orlo della distruzione per un virus mortale che ha decimato parte del genere umano. I superstiti devono guardarsi dagli zombie che sono stati ghettizzati in un aeroporto separato dal resto della città da un muro invalicabile. Come vuole la tradizione si nutrono di carne umana e cibandosi del cervello altrui riescono a recuperare i ricordi delle loro vittime. Gli zombie sono insensibili, incapaci di provare alcun tipo di sentimento. Tutti tranne R, che vive la sua condizione come una gabbia dalla quale cercherà di uscire quando incontrerà Julie, in missione nella dead zone della città in compagnia di alcuni amici e del suo fidanzatino.
Il regista Jonathan Levine ha insistito proprio su questo aspetto, come conferma Hoult: «Il protagonista fa di tutto per entrare in relazione con la ragazza e in definitiva per cambiare la sua vita». La condizione di zombie si fa anche metafora di una separatezza tra le persone, di un’incapacità di comunicare con gli altri, come succedeva già in altri film d’ambientazione reale ma popolati anche da creature fantastiche (ad esempio Lasciami entrare di Tomas Alfredson). Tuttavia queste riflessioni sono marginali in Warm Bodies, relegate alle battute iniziali della voice over di R che ne esteriorizza i pensieri. Sono i sentimenti a farla da padrone, il valore messianico dell’amore e anche dell’amicizia. La relazione contrastata fra R e Julie che deve superare le resistenze dei rispettivi gruppi d’appartenenza (il padre di lei vuol sterminare tutti gli zombie), ricorda infatti l’archetipo di tutte le storie d’amore, quella fra Romeo e Giulietta, richiamata direttamente dal nome dei due protagonisti.  

Warm bodies
Un film di Jonathan Levine
Con Nicholas Hoult, Teresa Palmer, John Malkovich, Dave Franco e Analeigh Tipton
Tratto dal romanzo di Isaac Marion
Al cinema dal 7 febbraio
Warm bodies – trailer

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