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ROMA – Affollatissimo convegno nella suggestiva sala delle colonne dell’università Luiss Guido Carli “Il cinema espressione di creatività”:  studenti, appassionati, giornalisti, esperti del settore   ascoltano il regista Fausto Brizzi; l’attrice Cristiana Capotondi;  Paolo Del Brocco di AD Rai Cinema; Giampaolo Letta, vicepresidente e AD di Medusa Film; Paolo Boccardelli, Professore Associato di Economia e gestione delle imprese LUISS Guido Carli, moderati da Vito Sinopoli, Presidente Editoriale Duesse.   Molti si sono accomodati nella saletta adiacente e seguono il dibattito dal circuito televisivo interno.

Ci si interroga sul cinema come arte e sul cinema come businnes.  Per un successo commerciale conta di più l’idea o l’investimento? Si tentano risposte aperte. Cosa è la creatività in campo cinematografico?  “E’ riuscire a commuovere attraverso i gazebo elettorali del film  <Qualunquemente> –  sostiene Paolo Del Brocco –  Le nuove tecnologie hanno un impatto altissimo: creatività è anche utilizzare you tube per scoprire nuovi talenti”.   Interviene Cristiana Capotondi per sintetizzare, in linea con la spiritualità orientale che soffia sul mondo dello spettacolo: “Dove c’è il problema tanto più c’è la possibilità della creatività, la capacità cioè di inventarsi un percorso e non seguire quelli già fatti.  Ladri di biciclette  – prosegue l’attrice – altro non è che un’idea geniale nata per risolvere un problema”.
Quest’anno risultati da record per le commedie Qualunquemente 1 e Che bella giornata 2, e Fausto Brizzi si prepara a tornare in sala il 4 febbraio con Femmine contro maschi dopo il successo da 13 milioni di euro di incassi.  ” Questi successi confermano che per sbancare il botteghino un film deve trovare il giusto compromesso tra opera artistica e opera commerciale – dice Brizzi – Notte prima degli esami era soprattutto un’operazione di marketing. Per funzionare, l’idea alla base del film deve generare reddito e consenso e questo risultato lo si ottiene solo con un ottimo lavoro di sceneggiatura e produzione”.  Ma Brizzi lancia l’ allarme. “In questo momento il cinema italiano ha un buco di mercato nel settore degli sceneggiatori. C’è una vera e propria crisi di scrittura. I migliori sceneggiatori finiscono alla regia e non esistono più gli artigiani della scrittura”.  Giampaolo Letta precisa: “Il settore cinematografico in Italia è molto cresciuto a livello industriale. A questa crescita però non ha corrisposto un pari incremento di sceneggiatori di qualità”.

Uno studente, che enumera corsi di specializzazione in campo cinematografico, pone una domanda cui trapela l’angoscia di debuttare nella società in questo momento: “Chi questa creatività la possiede quali modalità ha di accesso al lavoro nel settore?  Se l’accento, nella realtà,  fosse posto davvero sulla creatività sarebbe l’intero paese a guadagnarci”…      Risponde il regista Fausto Brizzi, evidenziando come i giovani non siano solamente penalizzati: le nuove tecnologie giocano a loro favore e sono una risorsa sconosciuta alle generazioni precedenti. “Creatività è produrre film di registi giovanissimi – continua Paolo Del Brocco – lanciandoli online per contenere i costi. Creatività è anche trovare nuove forme di finanziamento”
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Il convegno è stato poi occasione per presentare la IV edizione del Master in Gestione della Produzione Cinematografica e Televisiva della LUISS Business School, rivolto a giovani laureati e laureandi in qualsiasi disciplina, professionisti e dipendenti di aziende del settore.  Obiettivo del master è una formazione avanzata per la gestione e lo sviluppo commerciale delle realizzazioni cinematografiche, televisive e audiovisive in genere. In particolare intende rispondere all’esigenza di coloro che operano nella produzione cine-televisiva di unire alle conoscenze tecniche ed artistiche specifiche competenze manageriali. In pratica forma direttori di produzione, organizzatori di produzione, organizzatori generali, delegati di produzione, produttori esecutivi, organizzatori della post-produzione; professionisti della distribuzione televisiva e cinematografica; responsabili di aree commerciali connesse. Opportunità per i partecipanti di entrare in diretto contatto con le imprese e le strutture di produzione, grazie soprattutto alla collaborazione con alcuni tra i principali operatori del settore e alla presenza di docenti illustri quali Luca Bernabei, Pierluigi Celli, Giancarlo Leone e Giampaolo Letta.

Il master é in calendario a partire dal 22 marzo 2011. L’intero corso, full time e con frequenza obbligatoria, avrà la durata di 510 ore.  Le iscrizioni sono aperte. Per maggiori informazioni sul Master potete visitare il sito Internet Formazionelbs.luiss.it

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