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ROMA – Etica ed estetica, visione ed azione, sono gli elementi che si intrecciano nell’opera dell’artista Iginio de Luca, che in questi giorni, fino al 25 gennaio, sarà possibile vedere presso lo spazio Menexa di Roma, nell’ambito della rassegna ‘ventinovegiorni (di resistenza)’. de Luca chiude infatti il primo ciclo di questa rassegna, partita a settembre, sui temi dell’opposizione e della resistenza al tempo della crisi, concepita e curata da Federica La Paglia. 

In mostra viene presentata, attraverso un video e una fotografia, l’immagine di uno dei tanti interventi urbani, attraverso cui l’artista esprime la sua critica verso la classe politica italiana. de Luca non è nuovo a questo tipo di lavori, dal forte impatto visivo, sempre carichi di pungente ironia e sempre attuali, dove la memoria e la critica personale, il segno del proprio vissuto finiscono inevitabilmente per contaminare ed aprire una dialettica anche con la sfera pubblica.

de Luca ci racconta il nostro presente attraverso il ‘sabotaggio’ di messaggi politici, pubblicitari, luoghi comuni, sovvertendone totalmente il senso. La cifra stilistica dell’opera di de Luca, solo apparentemente ‘nonsense’,  è  invece un monito, un invito a ritrovare quella dignità privata e collettiva perduta, ma anche a schierarsi, a prendere una posizione netta. Per questo motivo il suo lavoro si inserisce perfettamente nel concetto portato avanti dalla rassegna, ovvero ‘la resistenza’. de Luca si propone non solo come autore, ma anche come vettore di resistenza, come veicolo attivo di un messaggio, di un punto di vista volutamente interattivo e condiviso. Il blitz della bandiera (presente peraltro in esposizione, quasi come trofeo) con lo slogan ‘Farsa Italia’ che sventola nei cieli di Roma, trascinata da un’aereo, è frutto di un agire critico, distruttivo dell’artista, che con un linguaggio chiaro, sintetico, immediato, ma allo stesso tempo dirompente e dissacratore, richiama alla mente il ruolo fondamentale della satira nell’arte moderna, basti pensare a Honoré Daumier. Le incursioni urbane messe in atto da De Luca hanno la funzione di ‘traumatizzare’ come l’artista stesso ha più volte sottolineato e ribadito. Utilizzando un linguaggio vicino alla quotidianità della gente, essenziale e diretto,  de Luca propone un’idea di arte in grado di generare una sorta, appunto, di trauma, di spaccatura, in grado di sintetizzare un sentimento pubblico condiviso o condivisibile. Attraverso incursioni estemporanee urbane, agendo su modelli già esistenti o mettendo in atto giochi di parole ‘comici’, ‘divertenti’, de Luca non fa altro che porre l’accento invece su una realtà tragica che ha talvolta del ‘grottesco’. 

L’ultimo ‘blitz’ urbano di Iginio de Luca è avvenuto il 6 di gennaio, quando l’artista ha ‘omaggiato’ il Sindaco Alemanno di un panino gigante.  Un dono e una provocazione a rilanciare, polemicamente, l’ordinanza comunale dell’”anti-bivacco”, disposta il 1° ottobre 2012 a favore della pulizia nel centro storico di Roma e del decoro urbano.

“Il panino è lì, in tutta la sua grossolana caricatura e pacchiana finzione, in dedica al Sindaco, a sottolinearne l’approccio grottesco e maldestro alla città nella sua globale amministrazione. Il panino è anche metafora casereccia della classe politica attuale, intrisa di prosaica volgarità e di basso profilo etico, o della più semplice atmosfera del “magna magna”, creatasi negli ultimi tempi in Italia e in particolare a Roma: è il cibo dei poveri vista la crisi, ma dei poveri di spirito, in questo caso.Il monumento al panino omaggia qualcosa che non c’è più, una memoria perduta nel tempo e che vale la pena ricordare. Non è tanto l’oggetto in sé, quanto lo spirito a cui era legato: quello  dello spuntino di metà mattina che rallegrava i palati dei lavoratori romani.

Ora tutto questo suona a mo’ di disobbediente protesta, tanto più grande quanto più è grande il panino!” (Iginio de Luca)

Nelle foto:

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Rassegna ventinovegiorni (di resistenza)

a cura di Federica La Paglia

Mostra Iginio de Luca fino al 25 gennaio 

http://www.iginiodeluca.com/site/

 

Dal 27 gennaio 

Las Mitocondria@ventinovegiorni (di resistenza)

inaugurazione domenica 27 gennaio h 18,30-h21.30

fino al 22 febbraio 

Menexa

Via di Montoro 3, Roma

orari: dal lun al ven  h.10-18

info: 06 / 66019323 ; [email protected]

 

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