Presentata la Ricerca Scientifica su Impatto Emotivo del Cinema sui Ragazzi
Il Bulli ed Eroi – Festival del Cinema per Ragazzi, giunto alla sua VIII edizione nel 2025 con la Fondazione Collodi, ha presentato la ricerca scientifica sull’Impatto emotivo del cinema sui ragazzi presso l’Europa Experience – Davide Sassoli il 23 gennaio alle ore 16,00.
Lo studio, condotto attraverso il Toolkit RADAR, sviluppato da ricercatrici dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e dall’ISPC (Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale), ha preso avvio dalla collaborazione con la scuola primaria Collodi, assumendo anche un forte valore simbolico in vista del bicentenario della morte di Carlo Lorenzetti (Collodi) nel 2026.
L’Evento ha ricevuto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, il patrocinio di numerosi enti internazionali e il sostegno di partner culturali e istituzionali, in collaborazione con il Circuito FEDIC. Il Bulli ed Eroi Festival, a sua volta, si avvale di importanti patrocini istituzionali e accademici, oltre a significativi gemellaggi nazionali e internazionali, fra cui TSN Tulipani di Seta Nera e Festival della Robotica di Pisa. .
Durante l’evento, il pensiero è andato ai Presidenti Onorari – Gianni Bisiach e Maria Rosaria Omaggio – che hanno sostenuto con entusiasmo il progetto, riconoscendone il valore nell’ambito dell’educazione emotiva e sociale delle giovani generazioni. Un pensiero speciale è andato anche al Prof. Aldo Rossolini, medico pediatra e infettivologo che ci ha lasciato nel 2024 e che, fin dalla prima edizione ha sostenuto con entusiasmo il progetto del Bulli ed Eroi e ne ha riconosciuto precocemente il valore educativo, trasmettendo con la sua autorevolezza medica e umana un esempio di cura e impegno verso i ragazzi. Un pensiero va naturalmente a tutti coloro che hanno sostenuto il progetto nella prima edizione e negli anni successivi, contribuendo con competenza, passione e visione alla sua crescita. Bulli ed Eroi si avvale anche di Argos Forze di Polizia e Joel Ruiz Olivares, tra i Presidenti Onorari del Festival, e lo accompagnano nello sviluppo delle sue diverse fasi operative.
All’evento, presentato dalla Direttrice Artistica Paola Dei, ha portato un contributo significativo anche una rappresentante del Parlamento Europeo, che ha sottolineato l’importanza dell’esperienza per genitori, insegnanti e ragazzi. È intervenuta inoltre Susanna Schimperna, evidenziando le potenzialità del cinema come strumento di prevenzione, formazione emotiva e crescita consapevole. Hanno inoltre presenziato importanti nomi della cultura, delle arti, della scienza.
La ricerca
La prima fase dello studio si è svolta in quattro regioni italiane – Campania, Lazio, Toscana e Puglia – con l’obiettivo di valutare l’impatto emotivo del cinema educativo su una popolazione di ragazzi dai 6 ai 18 anni.
Per la ricerca, le scuole sono state selezionate mediante un campionamento intenzionale a criteri (o “purposive sampling”), al fine di garantire la rappresentatività dei diversi ordini di scuola e del contesto educativo. Sono state incluse scuole miste per assicurare l’eterogeneità del contesto educativo e rappresentare le principali tipologie di istituti scolastici presenti sul territorio nazionale. Pur trattandosi di un campionamento non probabilistico, la varietà dei contesti consente una lettura comparabile e generalizzabile dei risultati.
Il progetto proseguirà nel nuovo anno con il coinvolgimento di ulteriori regioni, con l’obiettivo di costruire una mappatura nazionale delle necessità emotive e culturali dei giovani.
L’analisi, condotta con rigore statistico, ha preso in considerazione emozioni positive e negative rilevate prima e dopo la visione dei materiali audiovisivi. I dati sono stati interpretati utilizzando indici di tendenza centrale (moda e mediana) e procedure di verifica della significatività mediante il confronto con il valore critico di Z, consentendo di valutare la consistenza delle variazioni emotive osservate.
I materiali audiovisivi sono stati selezionati in base all’età e agli obiettivi educativi, includendo film di animazione graduati per fascia d’età, estratti di opere selezionate e contenuti provenienti da piattaforme educative certificate. Un valore aggiunto di particolare rilievo è rappresentato dalla disponibilità dei cortometraggi educativi di Bruno Bozzetto, messi a disposizione dal Comune di Bergamo, e dal cortometraggio realizzato da Rainbow in collaborazione con il Policlinico Gemelli, dedicato alla prevenzione a 360 gradi.
Risultati
Emozioni positive (scala 1–10)
Campania: 7,2 → 8,4
Lazio: 6,8 → 7,6
Toscana: 7,0 → 7,9
Puglia: 6,5 → 7,0
Emozioni negative (scala 1–10)
Campania: 2,1 → 2,5
Lazio: 1,8 → 2,0
Toscana: 2,0 → 2,2
Puglia: 2,2 → 2,1
Interpretazioni regionali
Campania (istituti comprensivi e scuole secondarie di secondo grado):Forte interesse e meraviglia; nelle scuole superiori si registra un aumento del turbamento, accompagnato però da una diminuzione del senso di isolamento emotivo.
Il cinema si conferma attivatore emotivo e artistico in un territorio particolarmente ricettivo, adatto a opere d’autore e tematiche complesse.
Lazio (istituti comprensivi):
Emozioni più regolate, con incremento della connessione con l’arte. Le emozioni negative risultano presenti ma non intense, mostrando una buona capacità di elaborazione cognitiva che stimola riflessione più che coinvolgimento emotivo diretto.
Territorio ideale per percorsi guidati e discussioni strutturate.
Toscana (scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado):Alta competenza emotiva e capacità di elaborazione. Le reazioni variano in base ai contenuti: turbamento e angoscia nei film sociali, accompagnati da livelli costanti di meraviglia e interesse.
Territorio: Contesto di maturità critica, particolarmente adatto al cinema come strumento di educazione civica.
Puglia (scuola secondaria di secondo grado):
Forte coinvolgimento empatico, emozioni intense ma condivise, basso senso di isolamento.
Territorio: Il cinema emerge come strumento sociale e aggregativo.
Percentuali chiave
Dopo la visione, oltre il 75% delle risposte si colloca su livelli emotivi medio-alti.
Le emozioni positive aumentano di circa 29–30 punti percentuali.
Le emozioni negative restano sotto il 10–15% nelle scuole primarie.
Nelle scuole superiori, oltre il 69% delle risposte indica un coinvolgimento emotivo intenso.
Sintesi conclusiva:
Dopo la visione dei materiali audiovisivi, le emozioni positive nei ragazzi mostrano un incremento medio compreso tra il 12% e il 17%, confermando l’efficacia educativa del cinema come strumento di crescita emotiva e sociale.
Nonostante l’aumento delle emozioni negative in alcune regioni, dovute a film più tristi il dato relativo al rilevante abbassamento del senso di isolamento emotivo risulta altrettanto significativo.
Conclusioni e messaggio educativo
La ricerca dimostra che i ragazzi possono essere educati a non temere le emozioni negative, come evidenziato dai livelli di isolamento emotivo prossimi allo zero. Questo conferma che, attraverso una selezione graduale di film caratterizzati da emozioni complesse, è possibile realizzare una vera educazione emotiva attraverso lo schermo, che agisce sia come mediatore sia come attivatore emotivo.
Il cinema favorisce:
Empatia, attraverso l’immedesimazione nei personaggi;
Riflessione e rielaborazione di vissuti complessi;
Prevenzione dei comportamenti violenti, accompagnando i ragazzi gradatamente, dal riconoscimento delle emozioni positive a quello delle emozioni negative.
Possibilità di affrontare le paure e le emozioni in maniera adeguata e di conseguenza, avere comportamenti adeguati di fronte agli eventi della vita
La sala cinematografica e la classe diventano così laboratori sicuri di elaborazione emotiva, utili tanto ai ragazzi quanto a genitori e insegnanti, nella promozione di una autentica cittadinanza emotiva.
In coerenza con il programma CIPS – Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal MIC e dal MIM, la ricerca evidenzia come il cinema, oltre alla sua valenza artistica e narrativa, rappresenti un efficace strumento didattico per la promozione del pensiero critico, della consapevolezza emotiva e delle competenze socio-relazionali nei giovani.



