L’Italia protagonista nella capitale asiatica dell’innovazione. Shenzhen, uno dei principali hub globali dell’innovazione tecnologica e riconosciuta come Città Creativa UNESCO per il Design, ha ospitato la decima edizione dell’Italian Design Day nel mondo, confermando ancora una volta il ruolo centrale dell’Italia nel panorama internazionale della progettazione.
L’iniziativa, organizzata dal Consolato Generale d’Italia a Canton in collaborazione con l’Istituto Marangoni di Shenzhen, rappresenta un importante momento di dialogo tra culture progettuali, rafforzando il posizionamento del design italiano come modello globale di eccellenza, sostenibilità e innovazione.
“Re-Design”: il futuro tra sostenibilità e rigenerazione
Il tema scelto per l’edizione 2026, “Re-Design. Rigenerare spazi, oggetti, idee, relazioni”, ha posto al centro della riflessione il ruolo strategico del design nel ripensare gli ambienti di vita e migliorare il benessere delle comunità.
Un concetto chiave che si inserisce perfettamente nelle sfide contemporanee: dalla transizione ecologica alla trasformazione digitale, fino alla necessità di creare spazi più inclusivi, resilienti e sostenibili.
Ad aprire l’evento è stato il Console Generale d’Italia a Canton, Valerio De Parolis, sottolineando l’importanza della diplomazia culturale come leva strategica per promuovere il Made in Italy nel mondo.
Il valore del design italiano tra estetica, funzione e innovazione
Protagonista dell’edizione 2026 è stato l’architetto Carlo Biasia, testimonial dell’Italian Design Day a Shenzhen e Special Project Architect di Interni Magazine.
Nel suo intervento, Biasia ha evidenziato come il progetto contemporaneo debba necessariamente confrontarsi con tematiche cruciali quali:
- sostenibilità ambientale
- uso responsabile delle risorse
- qualità dello spazio pubblico
Ha inoltre ribadito il valore distintivo del design italiano, capace di integrare in modo armonico:
- estetica
- funzionalità
- innovazione tecnologica
Un approccio interdisciplinare che rappresenta uno dei principali punti di forza della cultura progettuale italiana a livello internazionale.
Dialogo internazionale tra accademia e industria
A seguire, la tavola rotonda moderata da Robin Fang, Direttore dell’Istituto Marangoni di Shenzhen, ha visto la partecipazione di esperti e accademici di primo piano, tra cui Luo Ying, docente della Shenzhen University of Technology, ed Emanuele Colombo, Direttore didattico dell’Istituto Marangoni.
Il confronto ha approfondito il ruolo del design nel rispondere alle sfide del nostro tempo, tra innovazione tecnologica, nuovi modelli di consumo e trasformazione degli stili di vita.
Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di sviluppare soluzioni progettuali capaci di coniugare tecnologia e dimensione umana, in un contesto globale sempre più complesso e interconnesso.
Design italiano: una leva strategica per la diplomazia culturale
L’Italian Design Day si conferma così non solo un evento culturale, ma una vera e propria piattaforma di diplomazia economica e creativa, capace di rafforzare il dialogo tra Italia e Cina e di promuovere il Made in Italy nei mercati internazionali.
In un contesto globale in continua evoluzione, il design italiano continua a rappresentare un punto di riferimento per qualità, visione e capacità di innovare, contribuendo a costruire un futuro in cui estetica, sostenibilità e tecnologia possano convivere in equilibrio.
La celebrazione dell’Italian Design Day a Shenzhen dimostra come l’Italia continui a esercitare un forte richiamo culturale e progettuale a livello globale.
Un successo che non è solo simbolico, ma strategico, perché consolida il ruolo del nostro Paese come leader internazionale nel design, nella creatività e nella visione sostenibile del futuro.



