La morte

Quando le ombre 
si fanno oscure 
la vita che amavi 
diventa un carcere. 

Il tempo un boia 
che fa apparire 
la morte gentile. 

Con l’unica chiave 
lei apre la porta 
e sulla soglia 
spezza ogni terrena catena. 

Le pene, gli atroci rimorsi 
spariscono. 

Nel trapasso assente 
è l’eco dell’offesa 
regna la giustizia 
e liberi siamo dai mali. 

In quella nera fossa 
dove il sonno è eterno 
non c’è baratto di soldi 
ne gioia e baldoria che ci salvi. 

In breve tempo la vanga 
ha già coperto tutto 
quello che resta della vita. 
Ora c’è solo lei la morte!

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