“No good men”, una storia d’amore fa luce sul dramma di Kabul

Il 28 maggio esce sui nostri schermi “No good men”, un film che è insieme storia dell’Afghanistan e di una significativa relazione sentimentale.

Naru è una donna afghana che non si adegua alle convenzioni del suo paese: è infatti l’unica operatrice televisiva, la quale sa di essere brava e non le importa della diffidenza dei suoi colleghi uomini.   Ha lasciato il marito e alleva da sola il figlio di pochi anni.

Naru vive nella Kabul prima del maggio 2021 quando le truppe USA si ritirarono e il 15 agosto dello stesso anno i talebani ripresero il potere. In un contesto fragile, minacciato dall’incombente regime talebano, lacerato da sparatorie, atti terroristici e opprimenti divieti, Naru lavora alla televisione Kabul News e frequenta un collega, conosciuto giornalista investigativo, sfidando la mentalità del luogo intollerante verso due persone sposate affiancate dal lavoro. 

Il film unisce all’interessante racconto sociale degli usi e costumi dell’Afghanistan ante-talebani – alla critica della condizione della donna continuamente svalutata, discriminata e violentata; al susseguirsi di fatti che videro i talebani prendere il potere, con drammatiche scene di fuga e disperazione in aeroporto rimaste impresse a molti – una sottile indagine psicologica dei sentimenti che coinvolgono un uomo e una donna che loro malgrado sfidano la morale corrente.

L’analisi psicologica del film mette anche in discussione la popolare convinzione femminile che in Afghanistan “there are no good men”, non vi siano uomini buoni. La regista afghana Shahrbanoo Sadat, nei panni di Naru, è protagonista del film, affiancata dall’ottimo attore Anwar Hashimi, il giornalista che è volto di Kabul News. 

Leggiamo nei titoli di coda che “No Good Men” è dedicato da Shahrbanoo Sadat alle vittime di un attentato del 2016 contro una stazione televisiva afghana. La regista Shahrbanoo Sadat ha dichiarato alla stampa di voler onorare i colleghi che lavoravano in quella stazione televisiva (Kabul TV), di cui lei stessa faceva parte, colpiti dall’atto terroristico.

Il contesto autobiografico rende credibile la narrazione della vita di Kabul, una capitale sulla quale l’occidente sa cinematograficamente ancora poco, le cui difficoltà umane e storiche rivelano aspetti universali che riguardano ogni individuo e territorio di questo nostro, sempre più connesso e interdipendente, globo.

No Good Men (2026) Un film di Shahrbanoo Sadat con Shahrbanoo Sadat, Anwar Hashimi. Genere Drammatico. durata 103 minuti. Uscita nelle sale: 28/05/2026 C

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