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ROMA – Finalmente la Chiesa prende coscienza e cerca di porre rimedio alla pedofilia perpetrata fra le sue mura. Infatti Papa Francesco approva subito la proposta formulata dal consiglio dei cardinali, riunito in questi giorni a Roma, di creare una commissione ad hoc per la protezione dei minori.

È un tema molto delicato per la Chiesa dopo gli episodi di pedofilia clericale. E a maggior ragione risulta più sentito. Ad annunciare tale idea, nella sala stampa del Vaticano, è stato l’arcivescovo di Boston Patrick O’Malley, che è anche membro del consiglio dei cardinali che collabora con il Santo Padre nel governo della Chiesa e nel programma di riforma della Curia. Papa Bergoglio non ci pensa due volte e accoglie la pianificazione di questa commissione specializzata che avrà il compito di salvaguardare lo stato attuale dei fanciulli vittime di abusi. Inoltre, concretamente, questa commissione dovrà adottare dei provvedimenti, sempre compatibilmente con le conferenze episcopali, e dovrà scegliere le persone giuste, tra sacerdoti, laici e religiosi, che dovranno farsi carico dell’attuazione di tutte le iniziative spese a riguardo. Questa commissione dovrà fare uno studio approfondito per trovare dei veri specialisti della sicurezza, fisica e mentale, dei bambini. Dei pediatri spirituali. I nomi e le modalità del progetto saranno annunciati in seguito dallo stesso Papa. Intanto O’Malley anticipa i doveri che investiranno questa commissione chiarendo che verranno estese delle linee guida sulla tutela minorile, e annunciando una crescita delle norme attinenti e della mobilitazione per la prevenzione di questo abuso. Verranno apportati dei programmi formativi per chi dovrà operare su queste piccole vite indifese. Ed ancora, verranno stipulati dei protocolli per la sicurezza dell’ambiente, dei codici di condotta personale e per l’attestazione di idoneità al ministero sacerdotale; il tutto seguito da controlli delle fedine penali e di schede di valutazione psichiatrica resi possibili anche grazie alla cooperazione con le autorità civili che parteciperanno alla segnalazione dei reati. Entrando nel particolare si è parlato di altre mosse da compiere per la realizzazione di una vera commissione redenta per il bene delle piccole creature che ogni giorno nascono in questo mondo, come ad esempio le comunicazioni riguardanti il clero, l’assistenza spirituale e i servizi di salute mentale. E la collaborazione con esperti di ricerca e sviluppo della prevenzione sul maltrattamento dei minori, un supporto consolidato per le vittime e i familiari, attuazioni che daranno conto anche a degli studi psicologici e sociologici, che verranno attorniati dal contributo di vescovi e religiosi superiori. Si aspirerà a un maggiore legame tra i fedeli e i mezzi di comunicazione, e a maggior ragione del recupero riguardante i religiosi colpevoli di abusi. Ovviamente in questa fitta diramazione di proposte non potranno di certo mancare gli incontri con le vittime: e chissà cosa si inventerà Papa Francesco di fronte  a quei piccoli violati nell’animo e nel corpo; sappiamo per certo, e in cuor nostro, che si interesserà in prima persona di visitare i piccoli oppressi. L’arcivescovo O’Malley ricorda che questo piano non fa altro che seguire le basi gettate da Benedetto XVI e sottolinea che questa commissione sarà di grande ausilio al nostro Papa.

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