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ROMA – Mancano pochi giorni alla ventisettesima edizione del Salone Internazionale del Libro, che aprirà i suoi battenti da giovedì 8 a lunedì 12 maggio 2014 al Lingotto Fiere, Torino. Il Salone è promosso e coordinato dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, presieduta da Rolando Picchioni. Il Direttore editoriale è Ernesto Ferrero.

Il tema scelto per l’edizione 2014 è il Bene, inteso nell’ambito filosofico, etico, storico, letterario e neuro-scientifico. Il concetto di Bene comune.

Il Paese Ospite d’Onore quest’anno è la Santa Sede, presente in un padiglione (uno dei quattro che comporranno l’evento) la allestito ad hoc con la riproduzione del selciato di Piazza San Pietro e della cupola della Basilica. Gli altri paese presenti al Salone sono l’Albania, l’Arabia Saudita, il Brasile, la Francia, l’Israele, il Perù, la Polonia  e la Romania.   S per il ridotto.

Confermata la presenza dei tradizionali, ormai, marchi editoriali, dai maggiori ai più piccoli editori, sia con i propri stand, sia all’interno di spazi collettivi e istituzionali. Sono 53 i nuovi espositori che debutteranno quest’anno, grazie ai numerosi progetti che coinvolgono e favoriscono la partecipazione di sempre nuove realtà editoriali.

Il Salone Internazionale del Libro sarà aperto: giovedi, domenica  e lunedi dalle 10 alle 22; il venerdi e il sabato dalle 10 alle 23. Il biglietto intero costerà 10.00€, il ridotto 8.00€.

L’ESCLUSIONE DI BISIGNANI – La presenza della Santa Sede come paese ospite d’onore ha creato più di un malcontento. L’esclusione del libro di Bisagni, un romanzo che parla di affari tra cardinali e banchieri, ha fatto infuriare la casa editrice Chiarelettere, la quale senza mezzi termini ha affermato: “Evidentemente contenuti del thriller non sono ben visti nell’anno in cui il Vaticano è ospite d’onore.” Come segno di solidarietà Vittorio Feltri e Stefano Lorenzetto, autori del libro “Buoni e Cattivi”, non parteciperanno all’evento. “Non vado in un posto dove si operano delle censure mascherate da ragioni di opportunità.” Ovviamente Ferrero ha respinto in blocco tutte le accuse: “Sin dall’inizio dell’anno avevamo parlato con Lorenzo Fazio, editore di Chiarelettere, dell’eventualità di invitare Bisignani al Salone. Poi sono sopraggiunte perplessità, sia perchè non eravamo certi dell’agibilità dell’autore, sia perchè il libro non ci sembrava rientrare nella nostra linea editoriale, che è frutto di scelte precise, delle quali dobbiamo rispondere alle istituzioni e ai visitatori.”.

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