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ROMA – L’idea di far pagare il canone della Rai attrraverso la bolletta della luce è una proposta che ha andare su tutte le furie gli italiani. Federconsumatori ed Adusbef parlano di un’idea balzana ed illegale.

“E’ assurdo far pagare il canone Rai, con arbitraria norma ad hoc nella Legge di Stabilità, anche a famiglie, cittadini, consumatori ed utenti che non  hanno la televisione, imponendo alle aziende elettriche l’ingrato compito di fungere da esattori”, scrivono le associazioni dei consumatori in una nota. E poi: “Un conto è combattere l’evasione del canone Rai, altro è l’inammissibile obbligo di addossare nelle bollette dell’energia elettrica, già gravate da oneri di sistema, tasse e vari balzelli l’ennesima tassa di scopo, come quella del canone Tv anche a  coloro che hanno la libertà di non voler possedere in casa un televisore. Il  fatto di esigere il canone non già ai possessori di apparecchi televisivi, ma a chiunque abbia un’utenza elettrica ossia famiglie, imprese, uffici pubblici, condomini, pensionati, studenti e disoccupati,  costituisce una evidente lesione di norme costituzionali ancora vigenti, che Federconsumatori ed Adusbef impugneranno davanti la Corte Costituzionale. È intollerabile questo tentativo di fare cassa sulle tasche delle famiglie, che sono libere di decidere se possedere o meno un televisore. Se la RAI vuole avere a disposizione più risorse faccia la sua parte: operi a tutto spiano tagli agli sprechi, ai privilegi, agli abusi e si concentri sull’offerta di un servizio pubblico di qualità che punti veramente sui contenuti, sulla cultura e sull’informazione”.

Sulla questione è intervenbuto anche il leghista Matteo Salvini. “La proposta di far pagare il canone Rai con la bolletta della luce e’ una vergogna assoluta. Costringere gli italiani a farlo, magari anche se non hanno il televisore in casa e’ assurdo. Faremo ricorso ovunque, anche in Europa se necessario. Non e’ possibile tartassare gli italiani con questa roba qua”. 

Anche dal Codacons netta bocciatura.  “Si tratta di una barbarie nei confronti degli utenti, e siamo pronti ad impugnare qualsiasi provvedimento in tal senso – afferma il Presidente Carlo Rienzi -. La legge afferma che tale imposta è dovuta da chi possiede un apparecchio adibito alla ricezione di radioaudizioni televisive, ma imporre al cittadino l’onere di dimostrare di non avere tali strumenti nella propria abitazione, pena l’addebito diretto in bolletta, appare un atto abnorme che finirà per complicare la vita ai cittadini. Invece di ricorrere a misure che sembrano un diktat, farebbe meglio il Governo a concentrare la propria attenzione sul canone speciale, quello cioè a carico di uffici, esercizi commerciali, alberghi, sedi di partito, circoli, associazioni, studi professionali e istituti religiosi, per il quale si registra una elevatissima

evasione”, conclude Rienzi.

 

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