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ROMA – Se la Lega nord fosse al Governo, per la vicenda delle quattro banche in dissesto che ha portato al decreto salvabanche dovrebbe pagare chi non ha vigilato e Matteo Salvini chiederebbe “l’azzeramento della Banca d’Italia.

Assolutamente”. In una intervista  il leader del Carroccio punta il dito sulle responsabilità di Bankitalia: “Sono pagati per vigilare, cosa vigilavano? Dove erano?”. Quanto allo scontro con l’Europa, “non puoi fare lo scaricabarile, andare a braccetto con Bruxelles”, afferma, e “le colpe sono equamente distribuite, perché la nuova normativa europea sulle banche, avallata da Renzi, tira in ballo i correntisti, quindi se salterà una banca d’ora in poi non paga il banchiere, paga chi ha il conto corrente, ma le sembra normale?”.

Stando a quanto afferma Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia: “Non possiamo vietare di vendere questo o quel prodotto. Non abbiamo poteri così ampi. E ricordo che a vigilare sulla sollecitazione al risparmio è preposta un’altra autorità”. Sul fatto che l’Europa sembra voler accusare Bankitalia e l’Italia in genere, Rossi spiega: “Vorrei evitare di entrare nel solito gioco Italia contro l’Europa, è innegabile però che ci sia stata una diversità di vedute tra autorità italiane, il governo in primis ma anche noi, e Bruxelles, o meglio la Direzione generale alla concorrenza. E’ quest’ultima che ci ha di fatto spinto a seguire la strada oggi criticata che ha portato al salvataggio di Banca Marche, Carife, CariChieti ed Etruria”. Alla domanda se non senta come Vigilanza la responsabilità, il direttore della Banca d’Italia replica: “I risultati della Vigilanza vanno misurati sull’intero sistema. In questi ultimi sette anni di crisi prima finanziaria, poi del debito sovrano ed economica, il numero e la dimensione delle crisi bancarie in Italia sono state una frazione rispetto a quanto accaduto in Spagna, Germania, Francia e Olanda.

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