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CATANZARO – La polizia di stato di Catanzaro ha tratto in arresto 7 persone appartenenti alla cosca di ‘ndrangheta Giampa’ di Lamezia Terme, dando esecuzione ad un provvedimento emesso dalla Corte di Assise di Appello di Catanzaro, che ha fatto propria l’istanza di applicazione della misura cautelare avanzata dalla locale procura generale presso la Corte d’Appello.

Le 7 persone erano state gia’ coinvolte nell’operazione Perseo, risalente al luglio del 2013 e condotta dagli uomini della squadra mobile di Catanzaro che, in virtu’ del provvedimento emesso dal gip, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, aveva disarticolato l’organigramma criminale della consorteria di ‘ndrangheta riferibile alla famiglia Giampa’, che imperversava su Lamezia Terme

Le 7 persone oggi arrestate, dopo essere stati assolti in primo grado, sono stati tutti condannati davanti in Appello a seguito di ricorso formulato dalla procura distrettuale di Catanzaro. Ciascuno degli arrestati e’ ritenuto responsabile di associazione a delinquere di stampo mafioso con riguardo ai loro trascorsi di accoliti alla cosca Giampa’. Tra tutte, particolari sono le posizioni di A.F., cui e’ stata riconosciuto il ruolo e la responsabilita’ di concorrente esterno alla ‘ndrina Giampa’, in quanto avrebbe provveduto, secondo le accuse, a occultare presso locali di sua proprieta’ i mezzi che la cosca utilizzava per realizzare le azioni omicidiarie. Ma anche particolare posizione anche per C.M.N. e di A.M., che devono rispondere di una serie di episodi estorsivi a carico di imprenditori che gestivano esercizi commerciali a Lamezia Terme, tutti aggravati dal metodo mafioso e di G.A., concorrente con F.V., attualmente collaboratore di giustizia, nel duplice omicidio consumato a danno di SPENA Vincenzo Spena e Domenico Vaccaro, uccisi a Lamezia Terme nell’ottobre del 2006. Questo episodio di sangue balzo’ alle cronache dell’epoca, tra l’altro, perche’ messo a segno in orario di apertura dei negozi, nel pieno centro cittadino davanti ad una concessionaria di autovetture. I destinatari del provvedimento sono stati rintracciati dai poliziotti della squadra mobile di Catanzaro e del commissariato di Lamezia Terme, coadiuvati da equipaggi del reparto prevenzione crimine di Vibo Valentia, nelle loro abitazioni di Lamezia Terme e degli altri centri in cui trascorrevano il periodo estivo. Una volta espletate le formalita’ di rito sono stati associati presso la casa circondariale di Catanzaro.

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