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ROMA – Roma Gospel Festival. La sua grande bellezza? 

E’ fuori dubbio che la partecipazione del pubblico diviene parte integrante, divertita e festosa di ogni show del coro gospel che si esibisce nella cornice dell’Auditorium Parco della Musica, diretto da Mario Ciampà. Si potrebbe persino definire, questo romano, il festival europeo più importante che unisce e coinvolge un pubblico molto vasto, animato da un’energia e una gioia, la medesima del gospel, del pop o del rhythm’n blues, legate al desiderio di pace tra gli uomini, come a quello di una vita migliore per tutti.  E’ giunto alla sua ventunesima edizione e anche per quest’anno presenta diversi gruppi di spiritual e gospel, si direbbe i migliori, e provenienti dagli Stati Uniti.

Due, tuttavia, le novità nel palinsesto: l’Auditorium dal 22 non ospiterà che una selezione delle migliori corali esibite negli anni trascorsi e replicherà il concerto per più giorni, così da offrire un’ampia scelta di date ai nostri appassionati. E pure, il primo gennaio, per restare in tema di novità, una data in più per chi vorrà iniziare l’anno nuovo sulle note gospel.

Si dà inizio alla musica e al canto il 22 e il 23 dicembre con The Mount Unity Choir & Earl Bynum, un coro della Virginia che propone un mix perfetto di influenze numerose di Gospel tradizionale, contemporaneo, e di arrangiamenti anche vicini al jazz, dosati e proposti con energia e grande maestria.

Continuerà, poi, la magia con l’Harlem Gospel Choir, il 25 dicembre ore 18, il 26 e il 27 dicembre ore 21 in Sala Sinopoli: è esso il più noto, come il più longevo coro gospel degli Stati Uniti, fondato da Allan Bailey, che vanta numerose collaborazioni con artisti di fama internazionale come Diana Ross, Bono, Simple Minds, Sinead O’Connor e i Gorillaz.

Era il 1986 quando Allen Bailey con il suo coro iniziava a girare il mondo. Oltre 25 anni di carriera oggi e dunque un periodo molto lungo in cui gli Harlem Gospel Choir hanno lavorato, cantato, per unire nazioni e persone. Il repertorio comprende gospel tradizionali e contemporanei, jazz e blues. Il Coro ha cantato per la Famiglia Reale, il Presidente Obama, Nelson Mandela, Elton John, due Papi e all’International broadcast memorial per Michael Jackson. Superstar hanno collaborato con loro: da Andre Rieu a Diana Ross, da Bono ai The Chieftains, da Lyle Lovett a Josh Groban ai Gorillaz. Il festival proseguirà il 28, il 29 e il 30 dicembre alle ore 21 con Robin Brown, annoverata tra le cantanti e pianiste gospel migliori della Georgia e che sarà accompagnata dall’Atlanta Gospel Choir. Il gran finale è previsto per capodanno, il 31 dicembre alle ore 22, ma replicherà il 1 gennaio ore 18, con James Hall & Worship and Praise.

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