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Come difendere Roma dalle privatizzazioni selvagge,, le dismissioni, i tagli al welfare e alla cultura

ROMA – Di nuovo riuniti per difendere gli spazi pubblici dalla speculazioni, dalle privatizzazioni, e dai tagli al Welfare e alla Cultura. Action Diritti, assieme a Esc-atelier autogestito, point-break, Lab-Puzzle, Horus Project, ha indetto un’Assemblea Cittadina per mercoledì 29 febbraio alle 17.30 a Roma, all’ex Cinema Palazzo, piazza dei Sanniti, San Lorenzo per rilanciare la lotta contro un modello si sviluppo fondato sulla rendita, sul mattone, sull’abbraccio scellerato con i poteri forti della Capitale, come dimostrato dal Piano Casa e i progetti di cementificazione approvati dalla Giunta Alemanno. Un piano che prevede una colata di altri milioni di metri cubi di cemento, oltre quelli già stabiliti dal vigente Piano Regolatore, che non pone nessuna attenzione alle esigenze della cittadinanza in merito alle richieste di servizi, case popolari, abitazioni a canone sociali. A questo di aggiunge una visione miope e assolutamente fuori dalla realtà di questa Giunta comunale che intende svendere ai privati un immenso patrimonio pubblico (depositi Atac, immobili militari, gli immobili trasferiti con il federalismo demaniale) che potrebbe risolvere da solo o per lo meno attenuare enormemente il problema abitativo e dei servizi, abbassando al contempo anche il caro affitti e il caro mutui. Action Diritti, assieme ai movimenti di base che si battono per i diritti e per uno sviluppo equo e sostenibile a misura dell’essere umano, vuole riaprire uno spazio condiviso di analisi e riflessione sulla necessità inderogabile di avviare una stagione di lotta forte e decisiva per impedire il “sacco di Roma” e difendere gli spazi pubblici e autogestiti.

 

Il Bene pubblico è primario e non va toccato, ma sviluppato e arricchito per garantire quei diritti inaleniabili dell’uomo: Abitazione, Salute, Istruzione, Cultura, Salario. Un’economia che si basa sul profitto, sul prodotto interno lordo, sul pareggio di bilancio è destinata non solo a fallire, ma a creare quella condizione di disuguaglianza, di disagio sociale, di sopruso e di violenza che porterà ad inevitabile scontro tra classi sociali. Proprio per evitare tale dinamica che Action Diritti propone un modello di concezione della società e di gestione della “cosa pubblica” che vada incontro realmente alle problematiche della gente, riportando al centro l’uomo e le sue necessità. Ed è significativo che tale incontro si tenga proprio all’ex Cinema Palazzo, luogo simbolo della lotta per la tutela del bene pubblico, che, nelle intenzioni dei privati, doveva essere trasformata in una sala Bingo o di scommesse con tanto di macchinette per il gioco d’azzardo.

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