Ricerca. Il cervello a riposo? Ottimizza le proprie prestazioni future

Ricercatori italiani ipotizzano che il cervello a riposo, in assenza di particolari compiti da svolgere, funzioni come una classe di algoritmi computazionali chiamati ‘modelli generativi’ e che l’attività spontanea che genera sia necessaria per ottimizzarne l’apprendimento e la preparazione a svolgere compiti futuri.