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Martedì, 19 Ottobre 2010 16:37

“Fare inte(g)razione". XIII convegno nazionale dei centri interculturali

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PADOVA - Si svolgerà a Padova, dal 28 al 29 ottobre, il XIII convegno nazionale dei centri interculturali “Fare inte(g)razione tra enti locali, scuola e comunità”. Un’occasione di incontro e confronto, per fare il punto sull'integrazione in Italia, a partire dalla scuola.

L'evento, organizzato dall'Assessorato alle Politiche scolastiche ed educative del Comune di Padova, in collaborazione con il centro COME di Milano, il centro interculturale di Torino e il centro documentazione di Arezzo, fondatori nel 1998 della Rete nazionale dei Centri interculturali, partirà dalla scuola vista come “laboratorio primario di integrazione interculturale, in cui le nuove generazioni crescono e imparano a stare assieme”.

Il convegno vuole affrontare il processo interculturale portando alla luce le esperienze positive. In opposizione ai media, soprattutto televisivi, che si limitano a citare episodi di violenza o storie di fallimento e di emarginazione. Molti gli esperti che interverranno per parlare di cosa sono i centri interculturali e di come fare integrazione sui territori e nelle città. Apriranno il convegno, giovedì 28 ottobre, Graziella Favaro, del centro COME e della Rete nazionale dei Centri interculturali, Maurizio Ambrosini, sociologo dell’Università di Milano, Enzo Pace, sociologo dell’Università degli studi di Padova, Tahar Lamri e Riccardo Staglianò, giornalisti e scrittori.

Saranno presenti anche Fabio Geda e Enaiatollah Akbari, autore e protagonista della storia narrata nel libro “Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari” (Edizioni Baldini Castoldi Dalai 2010). Saranno intervistati, venerdì 29 ottobre, da Vinicio Ongini, Ufficio Integrazione Ministero Istruzione Università e Ricerca, esperto di lettura e letteratura per ragazzi.

Ma cosa sono i centri interculturali? Sono luoghi, istituzionali o del privato sociale o “misti”, che fanno dell'intercultura un progetto da condividere e un programma di lavoro; costruiscono nei territori dialogo e incontro tra persone di culture diverse attraverso interventi di formazione, la promozione di occasioni di scambio e di conoscenza reciproca, percorsi di cittadinanza e progetti innovativi; promuovono la fondamentale sinergia tra istituzioni e le numerose realtà del non profit (associazioni e cooperative) impegnate quotidianamente sui temi.

Ultima modifica il Martedì, 19 Ottobre 2010 17:47
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