Giovedì, 05 Settembre 2013 18:13

Rifiuti. Un sistema di tassazione antitetico alla soluzione del problema?

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ROMA, 5 settembre 2013 - Equità e profili economici in materia rifiuti.  Gli art. 58 e seguenti del Decreto Legislativo n. 507 del 15 novembre 1993 e i Regolamenti comunali disciplinano la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

L’articolata normativa stabilisce, fra l’altro, l’oggetto della tassa, il suo presupposto impositivo, i soggetti passivi e responsabili del tributo, il metodo di commisurazione della Tassa e delle superfici tassabili nonché le tariffe. 

Il Presidio no discarica sta analizzando la normativa vigente al fine di effettuare proprie valutazioni di carattere sia economico sia di legittimità costituzionale con particolare riferimento ai criteri di equità.  Annunciamo pertanto i primi risultati che emergono dagli studi. Il metodo di commisurazione della tassa è parametrizzato ai metri quadrati e non all’effettiva possibilità di produrre rifiuti. 

Ciò implica l’intervento di una presunzione impositiva di 1° grado (ovvero dati certi requisiti il soggetto è tenuto all’obbligo di versamento) senza possibilità di prova contraria. Solo questo aspetto pone seri dubbi sulla legittimità costituzionale della norma. Nell’ottica macroeconomica le cose non vanno meglio. Per come è strutturato il tributo (che in alcuni casi sembra più un’imposta che una tassa) è veramente arduo adottare un sistema a incentivi compatibili che rappresenterebbe l’unica soluzione all’emergenza rifiuti.

Il Presidio, nel continuare la sua protesta, è costantemente impegnato nell’analisi del problema rifiuti e comunicherà tempestivamente i risultati raggiunti.  Il Governatore Zingaretti, oltre che plaudire all’operato di Sottile, è consapevole che l’attuale sistema di tassazione costituisce un invalicabile ostacolo alla vera soluzione dell’emergenza rifiuti? Il Presidio, se non un confronto, si aspetta che almeno su questo il governatore voglia pronunciarsi senza nascondersi dietro il commissario sottile le cui dimissioni sono ormai da giorni doverose.

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