Giovedì, 18 Giugno 2015 16:05

Usa. La polizia non rispetta gli standard internazionali In evidenza

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ROMA - In un rapporto diffuso oggi, Amnesty International Usa ha denunciato che i 50 stati degli Usa e il distretto federale di Columbia non rispettano gli standard internazionali sull'uso della forza letale da parte della polizia.  

Nove stati (Maryland, Massachusets, Michigan, Ohio, South Carolina, Virginia, West Virginia, Wisconsin e Wyoming) e il distretto federale di Columbia non hanno alcuna legge che stabilisca quando è adeguato ricorrere alla forza letale. In 13 stati (Alabama, California, Delaware, Florida, Mississippi, Missouri, Montana, New Jersey, New York, Oregon, Rhode Island, South Dakota e Vermont) le norme vigenti sono in contrasto persino con le salvaguardie previste dalle leggi costituzionali. In nessun caso sono previsti meccanismi o procedure per l'accertamento delle responsabilità.  In assenza di statistiche ufficiali, si stima che le morti legate all'uso illegale della forza letale siano da 400 a 1000 all'anno, con un numero sproporzionato di vittime afroamericane (il 27 per cento, quando gli afroamericani costituiscono il 13 per cento della popolazione).  

Il rapporto di Amnesty International Usa evidenzia la necessità di riforme, a livello federale e dei singoli stati, per adeguare le leggi in vigore alle norme e agli standard internazionali, i quali prevedono che la forza letale sia usata dagli agenti di polizia solo come estrema risorsa quando strettamente necessaria per proteggere se stessi o altri nei confronti di immediate minacce di morte o di ferimento grave.  

Inoltre, Amnesty International sollecita il dipartimento della Giustizia a raccogliere dati sulle uccisioni da parte delle forze di polizia e sulla razza, il genere, l'età, la nazionalità, l'orientamento sessuale, l'identità di genere e l'appartenenza o meno a popoli nativi delle vittime della forza letale della polizia. 

"Il fatto che non ci sia un solo stato degli Usa a conformarsi a questi standard ci preoccupa profondamente e pone una grave questione relativa al rispetto dei diritti umani. Occorrono immediatamente riforme in tema di leggi, politiche e addestramento in materia di polizia. Sono in gioco vite umane" - ha dichiarato Steven W. Hawkins, direttore generale di Amnesty International Usa.