Martedì, 02 Agosto 2016 12:57

L'Onu chiede risposte efficaci contro il "climate change"

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ROMA - Il direttore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (Unep), il norvegese Erik Solheim, chiede una risposta globale efficace ai cambiamenti climatici, problema messo in secondo piano dalla lotta al terrorismo e dalla migrazione, e ammette che le potenze mondiali avrebbero dovuto fare di più per riparare ai danni ambientali di origine antropica e ratificare gli accordi sul clima globale.

Solheim, in visita ufficiale a Panama, ha voluto evidenziare le tante esperienze ambientali incoraggianti potate avanti in America Latina, come la riduzione della deforestazione dell''80% in Brasile, resa possibile grazie alle politiche avviata dall''ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva. "Non possiamo andare d''accordo con una generazione che distrugge il pianeta", ha ribadito Solheim sottolineando la necessità di proteggere habitat preziosi come le foreste pluviali e le zone umide.

Ad aprile 2016, circa 175 Paesi, tra cui i due più grandi emettitori di gas serra (Usa e Cina) hanno firmato, presso le Nazioni Unite, l''accordo per combattere il riscaldamento globale, nella speranza di mantenere vivo il mandato della Cop 21di Parigi. Si è trattato, secondo Solheim, del primo accordo universale per combattere il ''climate change''. Ad oggi, 179 Paesi hanno firmato il documento che funge da guida per ulteriori azioni in campo ambientale. A ottobre si terrà in Ruanda una conferenza internazionale alla quale parteciperà anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e durante la quale saranno elencati i gas più pericolosi per l''ambiente e proposte azioni concrete con supporto scientifico. L''obiettivo dell''accordo è quello di mantenere la temperatura media globale al di sotto di due gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali, ma i Paesi si impegnano a mettere in campo gli sforzi necessari perché questa non superi il grado e mezzo ed evitare così gli impatti catastrofici che il cambiamento climatico può avere sul pianeta, come pandemie e malattie emergenti.