Mercoledì, 21 Luglio 2021 15:00

In Basilicata sulle tracce di un percorso che incontra i cinque sensi

Scritto da
Vota questo articolo
(2 Voti)

Tra promontori  rocciosi, cale, spiaggette, grotte carsiche e molto altro

Ciò che spinge a visitare la Basilicata e a tornarci è proprio la possibilità di effettuare un vero e proprio percorso dei cinque sensi: udire suoni e rumori dimenticati, vedere la vera bellezza, toccare i tesori di un passato lontano, gustare i cibi e le bevande della tradizione, aspirare le diverse fragranze delle stagioni che si susseguono, Un percorso che è anche una ricerca cromatica perchè ogni angolo di questa splendida regione ha i suoi colori impressi sulla natura, sui prodotti della terra, sulle pietre degli edifici e monumenti. Caratteristica è l'estrema varietà del paesaggio con numerosi  borghetti  collinari e zone praticamente selvagge, Uno splendido territorio che offre infinite declinazioni all'insegna di un'esperienza. 

Terra di contrasti, un misto di marine e montagne, con case e paesi immersi in un paesaggio che racconta storie antichissime

Nell'entroterra montuoso si trovano olivi, viti, fichi d'India, mentre gli oltre 30 chilometri di litorale tirrenico sono ricoperti di macchia mediterranea, ricca di agavi fiorite, lecci, mirti, corbezzoli, erica, ginepro. Se numerose sono, poi, le specie floreali endemiche - finocchio marino, limonio salernitano, fiordaliso delle scogliere e primula palinura - non sono da meno le erbe aromatiche, che comprendono salvia, lavanda, ruta, cappero, asparago ed agave messicana. Un litorale che si sviluppa tra promontori rocciosi, cale, spiaggette, grotte carsiche - in totale, ben 130 - spesso riempite dall'acqua del mare, preludio per la meraviglia di fondali ricchi di stelle marine, gorgonie gialle e poseidonia... 

Di fronte alla città, l'arcipelago delle isole itacensi di Maratea, con La Matrella, vari scogli e poi l'isola di Santo Ianni, arida perché costantemente sotto i raggi del sole, e caratterizzata da fondali ricchi di reperti archeologici romani, tra navi, anfore ed ancore

"Perla del Tirreno" è l'appellativo - meritatissimo, considerando le meraviglie naturalistiche ed artistiche, ed il valore storico - attribuito a Maratea, unico comune lucano bagnato dalle acque tirreniche. Affacciata sul golfo di Policastro, questa località è circondata da numerose frazioni sia marine che montane, una diversa dall'altra, e dominata dal monte san Biagio, che si allunga verso il mare tra i monti Coccovello, Ceraso, Frascosa, La Serra, Crivo... 

Conosciuta come la "città dalle 44 chiese", Maratea possiede uno straordinario concentrato di edifici sacri e monumenti in genere: tra i primi, citiamo i conventi dei Frati Cappuccini e dei Minori Osservanti, la chiesa di santa Maria Maggiore e della Madonna della Neve, ed anche la Basilica di san Biagio, collocata nel punto più alto dell'antica Maratea. Ricca di opere, tra cui l'Affresco della Madonna del Melograno.

Il centro storico di Maratea, piccolo villaggio lastricato in pietra è un vero labirinto di stradine fiancheggiate da casette colorate dai balconi fioriti. All’abitato si alternano eleganti edifici settecenteschi, ornati di logge e portali. Più in là, verso la piazza, numerosi caffè e posticini dove poter stuzzicare qualcosa.

Lungo il corso principale negozi e botteghe di oggetti lavorati a mano. Di sera quando il sole cala, Maratea diventa un piccolo presepe illuminato, un posto romantico dove ristoranti e osterie ospitano turisti e passanti per assaporare le prelibatezze locali.

A pochi passi dalla Basilica di San Biagio, si trova il simbolo per eccellenza di Maratea: l’enorme Statua del Cristo Redentore costruito tra il 1963 e il 1965 dallo scultore fiorentino Bruno Innocenti proprio sull’estremità del Monte San Biagio. Dai 640 metri sul mare, la sua abbagliante sagoma, fatta di cemento bianco e scaglie di marmo di Carrara contrasta con il cielo blu e il mare che domina l’intera baia di Policastro. Può essere visto da ogni angolo della costa, e con le sue braccia sembra quasi cerchi di abbracciare la terra, il mare e il cielo.

II complesso monumentale dedicato a Sant'Antonio di Padova si trova nella parte orientale del paese. Il santo era ed è particolarmente venerato poiché considerato l'altra anima del francescanesimo insieme a San Francesco di Assisi. 

Merita una visita anche Il borgo di Rivello è un autentico gioiello incastonato in una delle valli più belle della Basilicata e di tutta Italia. Tra palazzi, chiese, monumenti religiosi e un paesaggio da urlo, Rivello entra di diritto nelle prime posizioni della classifica dedicata ai borghi più suggestivi della Basilicata. Letteralmente incastonato nella Valle del Noce, sul crinale dei colli Motta, Serra e Poggio, questo è il posto perfetto per chi vuole regalarsi una vista mozzafiato, grazie alla sua meravigliosa posizione panoramica.

Le case, poi, distribuite su tre colli, addossate l’una all’altra e riconoscibili per i caratteristici tetti rossi, gli conferiscono un’armonia architettonica senza pari. 

Da vedere assolutamente il Parco delle Stelle di Trecchina che si trova sul Monte Serra Pollino ad un altezza di 1030m sul livello del mare, nel comune di Trecchina. Qui è possibile godere di un panorama naturalistico straordinario, che consente di ammirare dall’alto parte della costa Tirrenica di Maratea e della Calabria.

All’ingresso del Parco delle Stelle di Trecchina troviamo la "Via Lattea", una slittovia della lunghezza di circa 800m, che si snoda tra gli alberi, consentendo di provare l’ebbrezza di una discesa mozzafiato a tutta velocità. L’attrazione principale è rappresentata dal Big Bang, una grande altalena con 8 posti che grazie a un braccio rotante di 18m porta a raggiungere altezze da brivido. Per gli amanti dello sport outdoor c'è  un’area volo per parapendio, una pista downhill lunga 4km e il percorso equestre Pegaso di 6km, che lo collega al galoppatoio posto a valle

Oltre al patrimonio architettonico ed artistico, meritano attenzione anche i gustosi sapori della "perla del Tirreno", in primis i suoi formaggi: il caciocavallo podolico, le mozzarelle e le cacioricotte. Con queste specialità si sposa meravigliosamente il vino doc Aglianico del Vulture, prodotto con il pregiato vitigno aglianico impiantato dai coloni della Magna Grecia. Una menzione va, poi, anche all'olio d'oliva di produzione locale con spremitura a freddo, e ai prodotti della terra: peperoni, melanzane, pomodori, zucchine, peperoncino

La valorizzazione turistica della Basilicata e del suo splendido entroterra però passa anche da idee imprenditoriali coraggiose e insolite, che si basano da un lato sull’esperienza e dall’altro sulla voglia di crescere ulteriormente. E’ così che è nato il b&b “La casa lucana” - non solo un luogo fisico ma un hub dove il viaggiatore si ferma per fare esperienza nel territorio - nel suggestivo borgo di Trecchina, a una decina di chilometri nell’entroterra di Maratea . Qui Antonio Ielpo – guida ed operatore turistico da molti anni – ha deciso di costruire, con l’aiuto dei familiari e di molti amici della comunità, una nuova attività ricettiva che abbini all’ospitalità anche l’organizzazione di una serie di opportunità turistiche insolite e suggestive, in grado di far vivere ai visitatori una vacanza davvero a 360 gradi. Per realizzare il suo sogno, Ielpo ha anche dato vita ad una campagna di crowdfunding, in grado di aiutarlo a realizzare un’attività completa e soddisfacente, che possa diventare anche un richiamo per l’intera comunità di Trecchina e del territorio circostante, dal mare alle vette più alte. 

Un recente educational tour riservato a giornalisti dell’Italia centro-meridionale ha permesso loro di vivere direttamente le emozioni e le esperienze che Ielpo abitualmente riserva ai turisti ospiti  scoprendo eccellenze di carattere culturale, ambientale (la spiaggia nera e le grotte marine sulla costa di Maratea; i boschi delle vicine montagne, che toccano i 1500 metri); enogastronomiche (i dolci e i prodotti da forno di Trecchina, che vanta una grande tradizione nel settore; i vini delle cantine Gioia al Negro, a Lagonegro); artigianali (le ceramiche di studio Arta a Trecchina, con i laboratori condotti da Anna Cresci e Margherita Stabile). Ma anche vivendo emozioni forti e insolite: la gita in kayak sul mare alla scoperta degli scogli e delle grotte; le attrazioni del Parco delle Stelle a mille metri sul mare, a Trecchina, da cui si domina tutta la costa; e soprattutto l’originale river trekking, una camminata immersi nell’acqua di un torrente alla scoperta della flora e della fauna.

“L'ospitalità che propongo è, con il cuore, quella di una volta, ma realizzata con un metodo moderno: che non si limita ad offrire un riparo per la notte, ma rappresenta un’occasione per fare esperienza nel viaggio, alla scoperta di sensazioni ed emozioni – sottolinea Ielpo - Il che equivale ad unire un’ottima accoglienza al pieno coinvolgimento nella vita di paese, dove il tempo è scandito dal sorgere e tramontare del sole. Una completa immersione in un luogo dove la natura e la cultura si fondono tra loro, dove il verde dei boschi divide il blu del cielo e del mare, dove le fresche acque di torrenti e fiumi rigenerano il corpo e la mente; un territorio dove la storia, dai greci ai giorni nostri, ha lasciato un segno negli edifici e nelle mura”.