Lunedì, 23 Maggio 2022 09:36

XIX Congresso Internazionale SOI. Cataratta e Maculopatia i principali temi dell’edizione 2022

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Un congresso che è anche una ripartenza, come sottolineato dal  presidente della SOI, Matteo Piovella: "Abbiamo passato tutti due anni di grandi difficoltà, con un taglio del 50% di tutte le attività e oggi  ripartiamo con un focus su argomenti fondamentali che sono la rivoluzione della chirurgia della cataratta che si è trasformata in chirurgia del cristallino.

Questa tecnica permette di rimuovere la cataratta e nello stesso tempo correggere difetti refrattivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo) e la presbiopia  con un differente intervento chirurgico ma l’aggiornamento del Decreto Ministeriale 70 - che stabilisce gli standard qualitativi,strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera - rischia di penalizzare ulteriormente l’oculistica già considerata dal SSN specialità “elettiva”quindi non prioritaria”.

E’ l’allarme lanciato dalla SOI- Società Oftalmologica Italiana durante il 19° Congresso Internazionale che si è svolto dal 18 al 21 maggio a Roma - Centro Congressi Rome Cavalieri.

“Con 650 mila interventi all’anno ricordo che la chirurgia della cataratta - ha continuato Piovella - è l’intervento maggiormente eseguito nel nostro Paese e che ridà la vista quando si è in presenza dell’opacizzazione del cristallino. Oggi questa operazione è diventato un intervento totalmente differente che si deve fare con il sostegno della più avanzata tecnologia indispensabile per ottenere i migliori  risultati. In pratica, i pazienti affetti da cataratta che si sottopongono all’intervento di chirurgia rifrattiva del cristallino grazie all’impianto di questi cristallini artificiali hanno la possibilità di guidare la macchina, guardare la televisione, usare il computer, usare il telefonino, leggere un libro o il giornale senza ricorrere agli occhiali. Dunque non solo è errato ma anche anacronistico continuare a considerare la correzione dei difetti di vista con l’impianto di cristallini artificiali a tecnologia avanzata in concomitanza dell’intervento di cataratta come un trattamento a scopo estetico, non previsto dai LEA e dal Sistema Sanitario Nazionale.” 

“Altra priorità- ha sottolineato il Presidente della Società Oftalmologica Italiana è la questione dei costi e rimborsi. Il rimborso previsto per la chirurgia della cataratta- informa Matteo Piovella-a partire dall’anno 2000, per motivi meramente economici, è stato progressivamente ridotto del 75%, passando da 2.500 euro a meno di 700 euro complessivi per singolo intervento. Alla politica noi chiediamo di rivedere questo concetto: se abbiamo più da dare e da salvaguardare, è ovvio che dobbiamo essere sostenuti. La politica deve farsi carico delle necessità sopra esposte e smetterla di rinviare senza mai ascoltare. Sono stati fatti molti errori ma nessuno vuole ammetterlo per non prendersi alcuna responsabilità, indipendentemente dalle esigenze dei pazienti. Per fare questo dobbiamo avere maggiore attenzione, maggior considerazione, maggior sostegno economico maggior ascolto e soprattutto ci si deve impegnare a seguire le indicazioni di SOI: la burocrazia del SSN non è in grado di fare da sola: manca competenza capacità voglia di risolvere le situazioni voglia di rimediare agli errori fatti “ha concluso il presidente SOI.

Altro tema affrontato: il disastro delle terapie intravitreali per la cura della maculopatia.Dal 2013 si assiste in Italia ad una vergognosa limitazione dell’accesso alle cure da parte dei Pazienti affetti da maculopatia: oggi siamo ad un terribile meno 50% rispetto a Paesi come Inghilterra Francia e Germania. Ritardi incomprensioni superficialità non possono e non devono essere più sostenute.

SOI se entro l’estate non vedrà attivate le indicazioni presentate da anni alle Istituzioni si adopererà per l’attivazione di una class action a sostegno dei pazienti affetti da maculopatia che per impossibilità di accesso alle cure hanno perso la vista.”

Per quanto riguarda la prevenzione, con il simposio di apertura dedicato a "Occhio e nutrizione", è stato messo in evidenza come sia fondamentale  il ruolo dell'alimentazione nella salvaguardia della vista: alcuni cibi - come frutta e ortaggi - sono veri alleati dei nostri occhi soprattutto per le patologie come la maculopatia che  non hanno oggi delle soluzioni soddisfacenti. Possiamo prevenirle utilizzando dei pigmenti alimentari come la luteina e la zeaxantina di cui sono ricchi alcuni alimenti. Anche gli acidi grassi essenziali contenuti nel pesce, quali Omega 3, sono fondamentali per la vista. Salmone, tonno, trota selvatica  e sardine contengono grandi quantità di acido docosaenoico (DHA)”.

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