Giulia De Baudi

Giulia De Baudi

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Domenica, 22 Aprile 2012 18:18

25 Aprile - Ribelli forever!

ROMA - Ci si è chiesti molte volte qual è la differenza sostanziale tra opera scritta e opera filmica. Anche in questo lavoro documentario “scritto” a doppie mani, due mani femminili e due mani maschili, si può cercare di comprendere quale delle due modalità letterarie sia in grado di esprimere meglio la realtà di un passato che purtroppo non è passato.

Mercoledì, 18 Aprile 2012 00:00

Videla e la “Disposiciòn Final”

Ci si deve cominciare a preoccupare di vivere in Italia. Ci si deve preoccupare perché, come afferma l’ex partigiana e tuttora resistente Maria Pellegrini Ferri, in una intervista apparsa sul libro/dvd “Ribelli”, «Purtroppo il nostro Paese vive sotto una cappa di piombo che è quella del Vaticano».

ROMA - Sei depresso, stressato, sei in crisi coniugale? Hai difficoltà genitoriali, devi elaborare un lutto, hai un impasse professionale? Non ce la fai a superare un divorzio, un rovescio economico?

VENEZIA  -  “Sì, secessione: come si fa a stare in un Paese che sta addirittura perdendo la democrazia? (…) … milioni di padani sono pronti a combattere per la libertà”. Con queste parole Bossi cerca di infiammare gli animi infiacchiti dei duemila leghisti giunti a Venezia per il teatrino dell’ampolla piena di acqua lustrale con la quale benedire gli eletti del ‘cerchio magico’ che lo attorniano adoranti, (anche per evitare che qualche colonnello si avvicini troppo al loro protetto con il quale hanno ormai stabilito un rapporto simbiotico).

Certo fa un po' impressione prendere tra le mani il libro di Flores d’Arcais, dove, sulla copertina rossa, spicca la parola ‘Gesù’. Subito dopo però, leggendo il sottotitolo, ‘L’invenzione del Dio cristiano’, il giudizio subitaneo si affievolisce.
L’autore del libriccino, di esplicita volontà divulgativa, vuole “ … fare giustizia di ogni pretesa di storicità dogmatica che si è affermata dal Concilio di Nicea in poi”. Questo lavoro è stato scritto in contrapposizione al libro di Ratzinger, ‘Gesù di Nazaret’ uscito nelle librerie a marzo di quest’anno, che invece afferma, tra le altre cose, la storicità assoluta del documento niceno.

CITTA' DEL VATICANO (ROMA) – Il Vaticano ha richiamato il nunzio apostolico in Irlanda, monsignor Giuseppe Leanza. Questa è la prima risposta del Vaticano al durissimo atto d’accusa pronunciato mercoledì scorso in Parlamento dal premier irlandese Enda Kenny. Il primo ministro irlandese aveva affermato che “il rapporto della commissione ha evidenziato il tentativo della Santa Sede di bloccare un’inchiesta in uno Stato sovrano, democratico e Repubblica non più di tre anni fa, non trent'anni fa”. Kenny si riferiva al rapporto della commissione d’inchiesta del governo irlandese sugli abusi ai danni di minori commessi dai preti della diocesi di Cloyne, nel sud dell’Irlanda.

MILANO - Sono circa le 10,30, quando Mario Cal si presenta nel suo ex ufficio. Saluta cordialmente la segretaria ed entra nell’ufficio. Sembra abbia detto di voler recuperare i suoi effetti personali, per lasciare libero l’ufficio. - Il Cal era dimissionario da una settimana - . Solo pochi minuti e risuona un colpo di pistola.

ROMA - Sembra che la caratteristica principale per guidare il San Raffaele sia quella di avere dei conti in sospeso con la giustizia. Si pensava che i luoghi dove trovare questi personaggi, fossero solo i palazzi del potere politico o, per quanto riguarda i pedofili, le stanze racchiuse tra le mura delle chiese cattoliche, e invece, ormai da tempo, li troviamo anche in istituzioni private come la Fondazione Monte Tabor.

ROMA - Certamente papa Ratzinger, chiamato dai fedeli Benedetto XVI, in qualità di monarca assoluto dello Stato Vaticano, può agire come ritiene giusto e opportuno. Se a uno gli piace, in casa sua, può giocare a “chi facciamo santo oggi”, certo che se volesse continuare a farlo fuori di casa sua, lo ricovererebbero … in un paese di sani di mente.

ROMA - La Camera ha approvato a larga maggioranza il Ddl sul testamento biologico. È inutile perdersi a fare i conti su chi ha votato a favore e chi contro. Sappiamo che molti del Pd hanno votato a favore, e ciò ormai non meraviglia più di tanto. Altri, sempre del Pd, portando avanti una commedia dell’assurdo, dove la retorica arriva a punte di astrazione totalizzante, si sono astenuti.

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