Pino Scaccia

Pino Scaccia

Giornalista, scrittore

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Lunedì, 10 Aprile 2017 12:28

Trump, Putin, Siria… Il mondo in fiamme

Sangue, ancora sangue.

“Sono nato a Ninive, oggi Mosul. Dalla mia casa vedevo il sole annegare nelle acque del Tigri.

I social, si sa, rappresentano uno strumento straordinario, ma vanno sicuramente presi con le molle. Lo stesso McLuhan, negli anni 60, ammoniva nel famoso saggio sulla Galassia Gutenbeg: “Una volta che abbiamo consegnato i nostri sensi e i nostri sistemi nervosi alle manipolazioni di coloro che cercano di trarre profitti prendendo in affitto i nostri occhi, le orecchie e i nervi, in realtà non abbiamo più diritti.

ROMA - I professionisti del muro, quelli che fanno politica contro gli altri, hanno prima espresso solidarietà a mezza bocca e con grande fatica perché come puoi giustificare comunque un omicidio? Poi si sono fatti forza con le parole di una “supertestimone” magari in buonafede ma sicuramente un po’ mitomane.

Lunedì, 18 Aprile 2016 19:34

Lesbo, il grande gesto di Papa Francesco

ROMA - “I profughi non sono numeri, sono persone: sono volti, nomi, storie”. Il grande gesto del Papa è stato quello d’infilarsi per qualche ora, dentro quelle storie, accanto a quelle persone.

ROMA - Si chiama Mahmoud Abu Zeid, ma per tutti è Shawkan.

ROMA - 

Abdul aveva gli stessi anni di Anabel, trentadue. Nello stesso giorno, martedì, è stato ucciso dall’altra parte del mondo attraverso il filo dell’odio che attraversa tutte le periferie dimenticate. Anabel, madre di due figli, cronista locale, è morta per mano dei narcos che vogliono imporre con il sangue il loro scellerato strapotere. 

 

ROMA - Combatteva l’Isis con il sorriso. L’arma più insidiosa che i terroristi temevano. Bella, viso pulito, occhi splendenti Ruqia Hassan, trent’anni, raccontava semplicemente la vita a Raqqa, roccaforte dei fondamentalisti in Siria, sempre con ironia.

Lunedì, 30 Novembre 2015 13:03

Alma Shabalayeva e l’imbroglio kazako

ROMA - E’ esploso il caso kazako, come ampiamente previsto, cioè quella che è stata definita la “deportazione” dall’Italia di Alma Shabalayeva, moglie del dissidente Ablyazov e della sua bambina, Alua di sei anni.

ROMA E’ un discorso difficile, ma va fatto proprio nel momento in cui tutti abbiamo paura.

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