Dazebao le idee

Mercoledì, 21 Marzo 2012 14:47

Bambino o feto, credenza o scienza

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ROMA - Su ‘l’Unità’ di ieri lo psichiatra Luigi Cancrini, rispondeva ad una lettera di  “due genitori di Roma”, i quali non avendo potuto, a causa di due aborti spontanei dovuti a cause naturali, aver la gioia di avere due bambini, proponevano, come sta succedendo a Firenze per una iniziativa della giunta Renzi, di istituire, anche a Roma uno spazio all’interno del cimitero comunale per i bambini non nati.

Martedì, 20 Marzo 2012 13:23

Lettera di un'antirazzista ad un amico immigrato

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Insomma, attenzione: il razzista a volte è più amato di noi. Come ci raccontava Malcom X e come tuttora qualcuno interpreta. Qualcuno sostiene che noi siamo ipocriti, che ricordiamo il liberal dell'est degli Stati Uniti orientali, che aborriva la schiavitù e disprezzava i sudisti retrogradi, ma poi non elevava il "black" a suo pari, mai. Davanti a queste obiezioni, mosse da un africano impegnato nel sociale,  ci sentiamo di dare una risposta

Mercoledì, 14 Marzo 2012 16:45

Pasolini e il movimento No TAV

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ROMA - Una bieca circostanza, solo apparentemente marginale, che si inquadra nel profilo della vertenza sorta in Val di Susa e che ha destato in me una reazione di scandalo, al di là della dura repressione scatenata contro il movimento No TAV, si riferisce al tentativo di strumentalizzazione e mistificazione ideologica del pensiero di Pier Paolo Pasolini compiuto da alcuni esponenti prezzolati dell’informazione nazionale.

Lunedì, 12 Marzo 2012 10:59

Fiom in piazza. Cronaca di una battaglia

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ROMA - I clamori della battaglia “invisibile” che si è combattuta nelle strade di Roma si stanno attenuando. Si parla naturalmente della manifestazione della Fiom di venerdì 9 marzo dove la guerra che si sta combattendo tra la società civile e la maggior parte dei politici che sostengono questo governo, ha trovato di nuovo campo in Piazza San Giovanni a Roma.

 

Mentre scrivevo il mio libro "Terra d'Ombra", nel corso di ricerche mi sono imbattuta in testimonianze che costringono a ripensare il nostro  vissuto; diversi italiani, tornati in tutta fretta dalle nostre ex colonie, da territori dove erano stanziati proficuamente (Egitto, Tunisia, Turchia) o per vicende contestate ( Istria e Dalmazia),  nel secondo dopoguerra,  lamentavano di essere stati trattati alla stregua di clandestini nella loro stessa patria, di imbarazzi da gestire, di “diversi”. Per non parlare della poco conosciuta storia di italiani del nord est i quali, emigrati in Romania a cavallo del ventesimo secolo, ne furono addirittura espulsi , spesso con fama (vera o presunta) di molesti. Si trattava di minoranze, in ogni caso, così come i nati delle unioni tra uomini italiani e donne africane; pertanto i governi susseguitisi nel tempo se ne occuparono come e quando poterono, non sempre bene, non sempre con equità, ma questa è un’altra storia.

ROMA - Qualcuno ha suggerito (non a torto) che le dispute verbali, le accuse e le attribuzioni delle responsabilità, ad ogni livello istituzionale, siano opportunamente rinviate al momento giusto, mentre adesso c’è bisogno di organizzarsi e di agire sul piano operativo per risolvere i notevoli disagi creati dall’emergenza maltempo ancora in corso.

Per la serie: una risata (oppure la neve) li seppellirà

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