ROMA - Viaggio dell’amore, attraverso i secoli, tra i misteri e le magie della Città Eterna.

I neoantigeni, minuscoli marcatori che derivano da mutazioni del cancro e contrassegnano le cellule cancerose potrebbero essere la chiave per sbloccare una nuova generazione di immunoterapie. Mirare agli neoantigeni "giusti" attraverso un vaccino contro il cancro o una terapia cellulare potrebbe infatti eliminare il cancro di un paziente con effetti collaterali minimi. Ma in un tumore possono esistere centinaia di mutazioni e solo alcune possono dare origine a neoantigeni che possono innescare una risposta immunitaria contro il cancro. La domanda rimane: quali?

La ricerca di alcuni scienziati lanciata dal Parker Institute for Cancer Immunotherapy (PICI) e dal Cancer Research Institute chiamata Tumor Neoantigen Selection Alliance (TESLA) hanno scoperto alcuni importantri parametri per prevedere meglio quali neoantigeni sono in grado di stimolare un effetto cancerogeno. TESLA riunisce un team di eccellenza che comprende 36 ricercatori nel campo biotecnologicoa, farmaceutico, universitario e scientifico senza scopo di lucro. I loro risultati sono stati pubblicati sulla rivista Cell e potrebbero dar vita ad una nuova generazione di immunoterapie contro il cancro più efficaci e personalizzate.

Attraverso un'analisi computazionale avanzata, il team ha scoperto cinque caratteristiche che indicavano fortemente quali marcatori di cancro avevano maggiori probabilità di generare una risposta immunitaria. Si dividono in due categorie principali: il modo in cui il neoantigene viene presentato sulla cellula cancerosa e il modo in cui il neoantigene viene riconosciuto dal sistema immunitario.

Quando il modello di dati che enfatizza queste cinque caratteristiche è stato messo alla prova contro un altro set di campioni di cancro, ha previsto con precisione il 75% dei bersagli neoantigeni efficaci e ha filtrato il 98% di quelli inefficaci. "Il nostro obiettivo è che i dati prodotti da TESLA diventino lo standard di riferimento quando si sviluppa un nuovo trattamento a base di neoantigene", ha affermato Daniel Wells, Ph.D., principale data scientist presso PICI e autore corrispondente dello studio. "Se ogni metodo, vecchio e nuovo, utilizzasse i dati per confrontare le proprie previsioni, l'intero campo sarebbe in grado di collaborare e migliorare ulteriormente nuovi metodi molto più rapidamente."

Per produrre questo "benchmark", ogni team di TESLA ha presentato le sue più promettenti previsioni sui neoantigeni per il melanoma e il cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC) all'organizzazione no profit Sage Bionetworks. PICI ha quindi confrontato e convalidato le previsioni corrette e riconoscibili da una cellula T. Quando le cinque caratteristiche appena trovate sono state riapplicate agli algoritmi dei team partecipanti, le previsioni sono migliorate in modo misurabile.

“Fino ad ora, la previsione del neoantigene è stata una scatola nera. Abbiamo avuto suggerimenti su quali caratteristiche potrebbero essere importanti. Il modello di dati di TESLA è il primo a identificare queste cinque caratteristiche come significative ", ha detto il professor Robert D. M. del Bursky Center for Human Immunology & Immunotherapy Programs presso la Washington University School of Medicine di St. Louis. Indubbio che sono necessari ulteriori studi in altri tipi di cancro, ma le scoperte rappresentano un significativo passo avanti per la ricerca sul neoantigene.

"Questa ricerca ha il potenziale di migliorare gli algoritmi matematici dei produttori di farmaci e dei ricercatori. Può dare la priorità agli antigeni che hanno più probabilità di essere presenti nel cancro di ogni paziente e più visibili al sistema immunitario, mentre deprezza quelli che non lo sono. Ciò significa migliori trattamenti personalizzati per i pazienti ", ha affermato Lisa Butterfield, vicepresidente della ricerca e sviluppo presso PICI. "Siamo entusiasti di vedere dove porteranno questi risultati."

Gli studi di TESLA sono già disponibili gratuitamente per la comunità di ricerca. La speranza è che possa portare a uno sviluppo accelerato della terapia personalizzata e persino a una migliore efficacia per i malati di cancro in tutto il mondo.

Per cambiare la società e avere un impatto positivo sul nostro benessere attraverso la tecnologia  

 Le onlus e le associazioni no profit in Italia possono beneficiare di una disciplina fiscale speciale. Ma a patto che abbiano uno statuto a norma di legge. Inoltre, come per una qualsiasi azienda, pure gli enti e le associazioni senza scopo di lucro sono chiamate a gestire con oculatezza le entrate e soprattutto le uscite. Ciò significa essere chiamati alla miglior gestione patrimoniale e finanziaria possibile. 

TAORMINA - Rai3 trasmette il 9 ottobre alle ore 23,15 la soirée di gala, tenutasi il 3 ottobre al teatro Antico di Taormina, per la decima edizione di Taobuk. Il fulcro quest’anno è “l’entusiasmo” che ha dato spazio a una stimolante conference: “L’Europa in un mondo post-pandemico. Idee per un dibattito sul futuro dell’Europa nel XXI secolo”. 

L’azienda di Pomezia punta a modelli di massima efficienza con l’ausilio della robotica 

È stata una delle grandi protagoniste della scorsa stagione, arrivando ad un solo punto dalla Juventus e sfiorando la vittoria dell’Europa League, persa in finale contro il Siviglia.

Aprendo la conferenza  stampa in streaming, sulla pagina facebook dedicata, per annunciare i finalisti del premio Zavattini 2020-2021, il Presidente di AAMOD - Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico – Vincenzo Vita ha affermato: “Nell’esperienza del Premio Zavattini, la memoria si va a riorganizzare in un sapere diverso, dal momento che lavorare sul materiale passato vuole rappresentare una sorta di miccia che accende una nuova forma di creatività, una sorta di interattività non appiattita, un modo di valorizzare nuove forme generazionali.

Gaia De Laurentiis e Pietro Longhi in “Diamoci del tu”, regia di Enrico Maria Lamanna

Cerca nel sito

300X300-MICHELANGELO - artemagazine.jpg

LAB.jpg

ITC.jpg

Opinioni

La guerra infuria: il virus occupa Disneyland, il festival di Cannes, la sala Ne…

La guerra infuria: il virus occupa Disneyland, il festival di Cannes, la sala Nervi in Vaticano

Il Covis19 si sta impossessando di tutto, in tutto il mondo. Disneyland, tempio del divertimento, chiuso da tempo per evitare assembramenti, è diventato un “centro covid”, dove al posto dei...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Ricerca. Le cellule cancerose vanno in letargo per sfuggire alla chemioterapia

Ricerca. Le cellule cancerose vanno in letargo per sfuggire alla chemioterapia

Le cellule cancerose sarebbero in grado di proteggersi in una sorta di letergo, quando sono minacciati dal trattamento chemioterapico. E' quanto emerso in una ricerca apparsa sulla rivista scientifica Cell. 

Sara De Leonardis - avatar Sara De Leonardis

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]