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ROMA - Si è tenuta venerdi 3 Ottobre, nel quartiere multietnico di Roma, Esquilino , la preghiera interreligiosa in ricordo dei migranti che lo scorso anno persero la vita nella tragedia di Lampedusa, dove morirono in una sola notte pù di 300 persone tra cui molte donne e bambini.

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ROMA - E' una questione di superfici, quella che si muove attorno a Lampedusa. E' una questione di superfici, quella che descrive un luogo simbolo delle migrazioni tra Sud del Mondo e casa (o cosa) nostra.

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NEW YORK - Matteo Renzi, nel suo intervento alle nazioni Unite,  chiama la comunità internazionale a fare la sua parte nella gestione dei flussi migratori dalla sponda sud del Mediterraneo. «Abbiamo salvato 80mila vite perchè per noi il Mediterraneo è il cuore dell'Europa, non il cimitero dei dispersi».

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Giovedì, 25 Settembre 2014 17:59

Migranti: le parole pompose non salvano vite

MILANO - Da quanti anni la  Commissione Diritti Umani del Senato italiano, dopo le ispezioni, spende parole di indignazione per la condizioni di vita dei trattenuti nei Cie? E da quanti anni alle parole, che blandiscono le istituzioni europee, non seguono miglioramenti e tutto procede nello stesso scandaloso modo, sulla pelle dei migranti?

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PALERMO - Altri 546 immigrati sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia dalla Marina militare nell'ambito dell'operazione 'Mare nostrum'. Il pattugliatore  'Siriò ha tratto in salvo 221 migranti, tra cui 49 donne e 73 minori. La motonave 'Medeà ha invece trasbordato 325 persone su nave 'Fenicè: a bordo 70 donne e 122 minori.  

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Domenica, 15 Giugno 2014 17:38

Mare Nostrum, mare di morti

ROMA - Ormai non fanno quasi più notizia i migranti che continuano a morire nel nostro mare, il Mediterraneo. Ormai qualsiasi cosa succeda il posto d’onore spetta a Matteo Renzi. 

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Domenica, 08 Giugno 2014 21:16

Immigrazione. 1.300 soccorsi al largo di Taranto

TARANTO - Arriveranno domattina nel porto di Taranto i 1.300 migranti salvati oggi nel Mar Mediterraneo nell'ambito dell'operazione «Mare nostrum».

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ROMA - "Nei primi 4 mesi del 2014 c'è stato un aumento di arrivi di migranti verso l'Italia dell'823% , rispetto allo stesso periodo 2013". Lo rende noto il vicedirettore di Frontex, Arias Fernandez. Per l'ultimo naufragio di migranti, aggiunge Arias, "non è stato possibile usare il sistema Eurosur, una piattaforma per lo scambio dati. Ritengo che le autorità italiane non abbiano potuto vedere i barconi affondare, altrimenti la situazione poteva essere evitata".

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MESSINA - Ancora una volta i media riportano la cronaca, freddamente numerica, dell’ennesima strage avvenuta nel Mediterraneo. Ancora una volta i rappresentanti delle istituzioni mettono in scena il solito spettacolo dello “shock” e del “dolore”, sorvolando sulle proprie responsabilità. Lacrime di coccodrillo sono state versate anche dopo la strage del 3 Ottobre a Lampedusa, ma la risposta a quei morti non è stata l’apertura di corridoi umanitari, ma l’ulteriore militarizzazione del Mediterraneo, tramite l’operazione Mare Nostrum, che prima ancora di essere un’operazione di soccorso – è bene ricordarlo – punta al controllo delle rotte e delle frontiere. 

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ROMA - Un nuovo naufragio si è consumato al largo delle coste libiche. L'ennesimo barcone salpato con 400 profughi, dei quali solo la metà si è potuta mettere in salvo. Per tutti gli altri le ricerche continuano, anche se il mare ha già restituito i corpi di almeno 50 persone. Insomma, ancora una volta, i sogni e le speranze di coloro che probabilmente fuggivano dalla morte e dalla disperazione precipitano per sempre negli abissi profondi del Mare Mediterraneo. Ancora una tragedia annunciata, dicono in molti, alla quale ci si può addirittura  abituare con vergognoso cinismo nell'indifferenza totale.
Sono state le navi militari italiane a prestare i soccorsi dopo l'SOS lanciato dalle piattaforme petrolifere che distano 50 miglia nautiche dalla Libia e 100 da Lampedusa. Lo sgomento è sentito persino dai soccorritori  italiani che oggi hanno tratto in salvo i sopravvissuti di questa odissea. L'indignazione sale, perchè L'Europa da troppo tempo guarda inerme questo viaggio senza ritorno. Una carneficina che in meno di 20 anni è costata la vita a oltre 20mila persone.

Insomma, il Mediterraneo è ancora il cimitero della speranza, come l'ha definita Micaela Campana, deputata del Pd e capogruppo della Commissione Schenghen di Montecitorio. "Ancora una volta siamo qui a commentare l'ennesima tragedia che si consuma nel confine sud dell'Unione e a chiedere una politica migratoria diversa a Bruxelles. Se la priorità è quella di salvare le vite allora serve la collaborazione di tutti gli stati membri dell'Unione. Nessuno può lavarsene le mani e demandare tutto all'Italia. L'italia è da sempre un Paese di migranti e per questo durante il semestre di presidenza Ue sarà necessario predisporre tutte le misure per non lasciare i paesi di confine nella gestione dell'emergenza sbarchi". Dello stesso avviso è anche il presidente della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca: «Questa volta non vogliamo lacrime e dichiarazioni di intenti - ha tuonato - l'Unione Europea deve intervenire immediatamente e senza altre perdite di tempo. Dopo la notizia di ieri sulla tragedia del naufragio al largo delle coste libiche, in meno di 24 ore dobbiamo intervenire su un nuovo dramma, un barcone rovesciato con circa 400 migranti a bordo dove sarebbero morte diverse persone. È chiaro che l'Operazione Mare Nostrum va implementata invece che chiusa e dovrebbe diventare una missione europea».

Critica anche il ministro degli Esteri, Federica Mogherini: "Spero che tutti sappiano e si ricordino che la priorità di ogni essere umano è avere a cuore la salvezza degli altri esseri umani. Spero che non ci ricordiamo di questo soltanto quando ascoltiamo le parole di papa Francesco - ha aggiunto Mogherini - ma anche quando facciamo politica. Penso che gli italiani sappiano benissimo che cosa viene prima e cosa viene dopo anche in una campagna elettorale. Episodi come quelli di ieri e di oggi non sono sostenibili, non possono accadere, c'è consapevolezza che non è questione che riguarda solo l'Italia o solo i Paesi del sud del mediterraneo".

Anche il commissario europeo agli Affari interni, Cecilia Malmstroem  si è detta «profondamente sconvolta per la nuova tragedia» e ora fa sapere che chiederà una discussione formale al prossimo Consiglio affari interni su come i Paesi membri intendono contribuire concretamente ad affrontare le sfide migratorie e dell'asilo nel Mediterraneo.  Per Gianni Pittella, vice presidente vicario del Parlamento europeo, si tratta dell'ennesima tragedia in mare. "Altre vite perdute", aggiunge. "E ancora una volta ci cospargeremo tutti il capo di cenere, maledicendo l'Europa per la sua colpevole ignavia. Ma gli unici ad essere colpevoli, ancora una volta, sono i governi che compongono l'Ue. Il loro egoismo e la loro miopia che impedisce e sottolineo impedisce con veti e indifferenza che le competenze sull'immigrazione e sul controllo delle frontiere passino sotto l'egida comunitaria. Il governo italiano, la Sicilia, Lampedusa, hanno fatto finora tutto il possibile, impegnando ingenti somme nell'operazione Mare Nostrum, per andare in soccorso dei migranti e salvare vite umane. Ma senza l'Unione europea, senza una politica comunitaria che renda obbligatorio per i singoli Paesi
membri condividere l'onere di governare in tutte le sue fasi i flussi migratori provenienti dall'Africa, continueremo a piangere altre vittime innocenti e ad inscenare accorati 'j'accusè contro l'Europa. I colpevoli, i responsabili sono i governi e il loro egoismo, non l'Ue».

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