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ROMA - Il Consiglio dei Ministri di ieri ha approvato il nuovo decreto di riordino delle classi di concorso, che tra le varie novità permette l’accesso all’insegnamento anche a molte delle classi di laurea precedentemente non previste, in particolare ai laureati in scienze politiche, finora assurdamente esclusi da ogni classe di concorso (classi di laurea specialistica LS 60 - Relazioni Internazionali e LS 70 - Scienze della Politica, e alle classi di laurea magistrale LM 52 - Relazioni internazionali LM 62 Scienze della politica).

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ROMA - Ci avevate promesso, dopo almeno 5 anni di vuoto normativo, un'abilitazione (TFA) con alta selezione in ingresso con i posti basati sul fabbisogno calcolato in base ai pensionamenti: 22.000 posti totali su una platea di oltre 130.000 aspiranti. La promessa non è il ruolo, è doveroso dirlo, ma un canale privilegiato per le supplenze -la seconda fascia di istituto - all'interno della quale ci saremmo stati solo noi per la maggior parte delle supplenze, anche per quelle annuali.

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Egregio Presidente Renzi, Onorevole Giannini, esimio Sottosegretario Reggi, chi vi scrive è una professoressa, una donna come tante, che fino ad oggi ha vissuto con entusiasmo il proprio lavoro, spendendosi giorno dopo giorno, ora dopo ora per i propri ragazzi.

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ROMA -  L'insegnamento universitario "è al palo per una mancanza di fondi destinati alla docenza e ai ricercatori, oltre che per una costante perdita di autonomia e competitività".

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ROMA - La decisione è stata presa durante l'incontro tra Letta e i ministri Fabrizio Saccomanni e Maria Chiara Carrozza. Quest’ultima, nella giornata di ieri, aveva scritto a Saccomanni chiedendo un passo indietro: "Ho chiesto al Ministro Saccomanni di sospendere la procedura di recupero degli 'scatti' stipendiali per il 2013" - recita un suo tweet.

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ROMA -  8 gennaio 2013: in una nota di Palazzo Chigi si legge: "Gli insegnanti non dovranno restituire i 150 euro percepiti nel 2013 derivanti dalla questione del blocco degli scatti. Lo si è deciso nel corso di una riunione a tra il presidente del Consiglio, Enrico Letta, il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, e il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza". 

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