Rita Ricci

Rita Ricci

Oggi 23 maggio, a trent’anni delle stragi mafiose di Capaci e di via d’Amelio, responsabili prima della morte del giudice Giovanni Falcone e poi di quella del magistrato Paolo Borsellino, si rievoca il ricordo delle loro vite straordinarie.

Al teatro Parioli in Roma è appena calato il sipario su “Manola”, uno spettacolo esilarante con due protagoniste femminili: Nancy Brilli e Chiara Noschese.

“Ovvi destini” in scena alla “Sala Umberto” di Roma per la regia di Filippo Gili è una pièce che scandaglia le profondità dell’animo umano, sino a scavare nell’inconscio più ignoto.

Vecchie canaglie” è il primo film diretto da Chiara Sani, già nota attrice e illustratrice. Suo è il merito di aver riportato sul grande schermo, nei panni del protagonista, l’immenso Lino Banfi, assente da sei anni dal mondo del cinema.

Al teatro Quirino in Roma, va in scena “Buoni da morire”, l’ultimo spettacolo prima della pausa estiva, che celebra il ritorno di Debora Caprioglio in scena dopo lo stop forzato causato dalla pandemia da Covid-19.

Nel cuore del centro storico romano, a pochi passi da Campo Marzio, in Piazza di Firenze, si erge il palazzo omonimo rinascimentale, dove il 23 marzo, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della XVI edizione del premio Letterario “Città di Castello” presso la sede centrale della scuola d’italiano per stranieri “Dante Alighieri”. Ad accogliere la stampa, il presidente Antonio Vella, che dal 2007 si adopera alacremente per la realizzazione di questo concorso letterario a carattere internazionale, che ha come scopo di favorire il talento e la creatività attraverso la selezione e premiazione di opere inedite, scritte in italiano, ma provenienti da ogni parte del mondo. A fare gli onori di casa, il giornalista e storico dell’arte Alessandro Masi, Segretario Generale della società Dante Alighieri, che ha sottolineato «il legame imprescindibile tra la Società Dante Alighieri e il concorso, che valorizza la cultura italiana nel mondo e da essa patrocinato». 

L’editore Vella non ha nascosto la sua commozione «nel ricordare i tanti anni di duro lavoro per promuovere il festival attraverso l’associazione “Tracciati virtuali”, grazie alle sinergie attuate con l’amministrazione locale, la società Dante Alighieri e la Federazione Italiana delle Associazioni e dei Club Unesco, per diffondere il bando in ogni dove, dalla Siria a Oslo». 

Grande è comunque il legame con il territorio, che questa manifestazione rafforza, valorizzando il patrimonio artistico ed enogastronomico di “Città di Castello”, come hanno spiegato il sindaco Luca Secondi e l’assessora alla Cultura Michela Botteghi, ribadendo come questa iniziativa «apra le porte alle meritocrazia, premiando chi riesce ad esprimersi al meglio»; diversi gli eventi nel segno del food che abbinano la letteratura al cibo, come quelli organizzati dallo chef “Giorgione”, il protagonista della serie tv sul canale del “Gambero Rosso Channel”, noto per il suo omonimo ristorante a Montefalco. Spiega l’editore inoltre che «Il concorso si articola in tre sezioni - narrativa, poesia e saggistica – oltre a due speciali: “mondi e culture sulle sponde del Mediterraneo” e “riprendiamoci il futuro, riservata agli studenti degli Istituti superiori” ». L’una diretta a promuovere la conoscenza e l’interazione tra la cultura araba e mediterranea, coordinata dall’Ambasciatore d’Italia Claudio Pacifico, già presidente dell’Istituto Euro-Mediterraneo per il Mondo Arabo che auspica «che questo premio possa continuare a svilupparsi e a diffondere questa straordinaria immagine della cultura italiana nel mondo»; l’altra focalizzata sulla crescita umana e professionale dei giovani, patrocinata dalla Fondazione “Bruno Visentini”. Non a caso, le opere prime e seconde classificate di ogni sezione, riceveranno in premio la pubblicazione della propria opera da parte della casa editrice “LuoghInteriori” e inoltre libri per un valore di circa 200 euro, incentivando così la filiera editoriale.

Tra i giurati presenti alla conferenza stampa, si annovera anche l’ex ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, ora docente e presidente del consiglio generale della “Fondazione UniVerde” che ribadisce: «l’importanza di promuovere queste kermesse culturali, che favoriscono la riscoperta dei borghi, evitandone lo spopolamento e i dissesti idrogeologici». Tanti i nomi importanti annoverati tra i giurati dell’edizione 2022, spicca quello della giornalista Rai Benedetta Rinaldi, che ha confermato «l’eccezionale creatività e qualità delle opere in gara: la loro straordinarietà nell’ordinarietà». 

E per celebrare l’unione tra i popoli, in tempo di guerra, Vella proporrà, in occasione della premiazione, un libro di racconti russi e ucraini riuniti in un’unica edizione. Appuntamento al 29 ottobre 2020, al teatro degli Illuminati di Città di Castello, per conoscere i vincitori, immersi in un borgo da favola, tra iniziative di spettacolo, arte e letteratura. 

 

Standing ovation per la commedia cult: - “Se devi dire una bugia, dilla grossa!”  - in scena al teatro Quirino di Roma liberamente tratta dal soggetto di Ray Cooney e portata al successo, in Italia, dalla ditta Garinei e Giovannini.

Una sala gremita per la prima di “Servo di scena” di Hardwood al teatro Quirino di Roma, dove fanno faville tre giganti del teatro italiano: Geppy Gleijeses, Maurizio Micheli e Lucia Poli, per la regia di Guglielmo Ferro.

ROMA - Si apre il sipario al Teatro Quirino di Roma sul classico pirandelliano “Uno nessuno centomila” con il maestro Pippo Pattavina nel ruolo di Vitangelo Moscarda e la beniamina del teatro Marianella Bargilli, nei panni sia della moglie che dell'amica Maria Rosa.

ROMA- Al teatro Quirino si apre il sipario su un intramontabile classico: “L’ispettore generale” del drammaturgo russo Nicolaj Gogol, riadattato e messo in scena dal geniale Enrico Guarneri, che qui veste anche i panni dell’attore protagonista.