ROMA - Mentre le forze del regime libico guidato da Muammar Gheddafi hanno lanciato un'offensiva contro la città di Zuwarah, presumibilmente l'ultima roccaforte degli insorti nell'ovest del Paes a un centinaio di chilometri da Tripoli, la televisione libica manda in onda la propaganda mediatica del rais.

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ROMA - I ministri degli Esteri della Lega Araba hanno chiesto all'Onu di istituire immediatamente una "No fly zone" sulla Libia e  creare quindi delle zone di sicurezza nelle aree bombardate dall'aviazione libica  a tutela della popolazione.

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Venerdì, 11 Marzo 2011 17:47

Libia, la guerra e i diritti dei popoli

Da settimane ormai arrivano ogni giorno notizie drammatiche dalla Libia. Come in un copione conosciuto si snoda il linguaggio ufficiale e quello ufficioso, si imbastisce l’informazione e la controinformazione, si rispolverano vecchi armamentari ideologici per giustificare un possibile intervento militare o condannarlo a priori come guerra imperialista. Mentre si discute di “no fly zone”, “no drive zone”, gli alti quadri della NATO iniziano a studiare piani,  le diplomazie si lanciano in febbrili consultazioni e tentativi.  Ci viene dapprima proposta la retorica umanitaria, i “genocidi”, i paralleli con il Kossovo o il Ruanda, le inesistenti fosse comuni, o bombardamenti a tappeto contro civili. Un battage necessario per predisporre l’opinione pubblica all’uso delle armi.

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ROMA - Una aereo appartenente a Muammar Gheddafi con un suo emissario a bordo è atterrato al Cairo dopo aver sorvolato lo spazio aereo greco, secondo quanto hanno reso fonti aeroportuali egiziani. Stando invece ad Al Jazira sarebbero tre gli aerei appartenenti al colonnello libico decollati da Tripoli. L'aereo appena arrivato al Cairo aveva a bordo, riferiscono le fonti, il generale Abdel Rahman Ben Ali El Said Al Sawi, responsabile delle forniture militari, che porta con sè un messaggio del colonnello libico al capo del consiglio supremo delle forze armate egiziano, Hussein Tantawi. Secondo altre notizie al quanto confuse, altri due aerei sarebbero in viaggio verso Bruxelles e avrebbero fatto scalo in Italia. La notizia, però, è stata smentita da fontii del governo italiano.

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ROMA - La crisi libica ha causato la lievitazione del costo delle benzine: al Sud si è raggiunto il nuovo record di 1,576 euro al litro per la verde; il diesel è arrivato a quota 1,455.

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Domenica, 27 Febbraio 2011 22:40

Libia. Alex Zanotelli lancia un appello

ROMA - La Libia sta sprofondando in una paurosa guerra civile. La dittatura di Gheddafi, che dura da 41 anni, sta mostrando il suo vero volto, disumano e feroce.

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TRIPOLI - Ecco le crude immagini diffuse da Al Jazeera, che dimostrano l'azione repressiva del regime di Gheddafi.

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TRIPOLI - Decine  di fosse scavate, allineate, alcune già coperte con del cemento.

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Martedì, 22 Febbraio 2011 18:34

Le Monde: le ambiguità di Roma verso Tripoli

ROMA - Dunque, oggi il sito di Le Monde lancia un bel sunto di come la stampa italiana ha raccontato l'atteggiamento a dir poco meschino del governo italiano, all'indomani di quel "genocidio" che le autorità libiche stanno tuttora perpetrando.

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Lunedì, 21 Febbraio 2011 19:28

Crisi in Libia. Borse europee a picco

MILANO - Chiusura con il segno meno per i listini europei, appesantiti dalle tensioni geopolitiche in Nord Africa e Medio Oriente. A Londra il Ftse100 ha chiuso in calo dell’1,06% a 6.018,8 punti, il tedesco Dax ha terminato la seduta con un -1,41% a 7.321,8 punti, -1,44% per il Cac40 che scende a 4.097,4 e l’Ibex fa peggio di tutti con un -2,33% a 10.810,5. Crollo del nostro Ftse Mib, che causa l’asse con Tripoli perde il 3,59% a 22.230 punti. Meglio del previsto i dati macro arrivati nel corso della prima parte. L’indice tedesco Ifo a febbraio si è attestato a 111,2 punti, dopo i 110,3 punti della precedente rilevazione. Le stime degli analisti erano ferme a 110,3 punti. Sopra il consenso anche la stima flash dell’indice Pmi manifatturiero dell’Eurozona a febbraio, salito a 59 punti, ed il dato relativo la Germania, in rialzo a 60,3 punti. Dal fronte materie prime i future su oro e greggio quotano in rialzo rispettivamente dell’1,4 e del 4,3% a 1.408 e 89,9 dollari. Sul valutario l’euro-dollaro scende dello 0,3% a 1,3670.

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