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PALERMO - Torna in carcere Kadiga Shabi, la ricercatrice libica di 45 anni, fermata a fine dicembre per istigazione a delinquere in materia di terrorismo, e poi scarcerata pochi giorni dopo, dal gip di Palermo. 

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ROMA - Giungono le prime indiscrezioni sull'autopsia eseguita al corpo di Melania Rea, ritrovata uccisa il 20 aprile scorso nel bosco di Ripe di Civitella in provincia di Teramo. Il delitto si sarebbe consumato in un tempo ristretto, tra le 14 e le 15,30.

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Lunedì, 02 Maggio 2011 10:44

Osama bin Laden è morto. Atteso il DNA

WASHINGTON - Il capo di al Qaeda, Osama bin Laden, è stato ucciso ieri in una sparatoria con le forze Usa in Pakistan in una località montana e il suo corpo è stato recuperato. Ad annunciare la notizia è  il presidente americano Barack Obama, mentre la rete mette ilvolto sfigurato del capo di Al Qaeda. "Giustizia è stata fatta", ha detto il presidente Usa in un discorso dalla Casa Bianca, annunciando la morte del regista degli attentati dell'11 settembre 2001 a New York e Washington, nelle quali sono rimaste uccise 3mila persone.

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Una ricerca condotta presso l'Istituto di scienze dell'alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Isa-Cnr) di Avellino apre nuovi scenari sulla comprensione dei meccanismi che presiedono alla struttura e alle funzioni del Dna. La scoperta aiuta a capire come la forma del genoma possa essere modificata con consequenziali influenze sulla funzione del gene

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ROMA – Dopo 20 anni trascorsi senza conoscere il vero colpevole, uno dei tanti casi insoluti della Roma violenta è stato oggi risolto. Manuel Winston Reves, il domestico filippino che aveva lavorato per Alberica Filo della Torre, ha confessato nel corso di un interrogatorio svolto col pm Francesca Loy che lo stesso filippino ha sollecitato. Winston si era avvalso stamani della facoltà di non rispondere durante l'udienza di convalida davanti al Gip. Alla luce di questa confessione è stato emesso un nuovo provvedimento di custodia cautelare per omicidio volontario. “Mi volevo togliere un peso che portavo dentro di me da 20 anni: sono stato io ad uccidere la contessa Alberica”, ha detto l’uomo fra le lacrime davanti al pm e al tenente colonnello Bruno Bellini del Nucleo investigativo dei carabinieri di Roma. Winston nel corso della confessione ha chiesto “scusa per quanto fatto agli italiani e ai figli della contessa Alberica”. “Ogni volta che sentivo parlare della contessa mi prendeva l'angoscia”, ha aggiunto il filippino spiegando le ragioni della sua confessione. In relazione al movente Winston ha detto di non ricordare bene il motivo che lo ha spinto ad uccidere la donna. “Ricordo solo che ero andato da lei a chiedere di poter lavorare nuovamente presso la villa perché avevo bisogno di soldi”, ha detto al pm. Probabilmente si è trattato di un delitto di impeto, dettato all’uomo dalle sue condizioni economiche di quel momento e dal rifiuto della contessa di accettarlo di nuovo presso di lei.

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