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Legambiente: “Decisione vergognosa e ipocrita dopo i tagli alle fonti rinnovabili”

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"U mari nun si spirtusa" è il nome del tour partito da meno di una settimana che visiterà molte città della costa meridionale della Sicilia per informare i cittadini e convincere i Sindaci a firmare l'Appello contro le trivellazioni petrolifere nel Canale, una delle zone più ricche di biodiversità del Mediterraneo. 

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Ambientalisti e pescatori contro trivella selvaggia . L'appello di Legambiente – Marevivo – Greenpeace – Agci Agrital – Lega Pesca – Federcoopesca

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In generale, la destra italiana pare convinta che soltanto le bottiglie molotov, i sassi dei pavé (quelli che a Roma sono chiamati sanpietrini), i caschi siano corpi contundenti, atti ad offendere le persone, a ferire le loro teste, a provocare anche morti. Ed invece anche le parole, soprattutto se usate in un modo primitivo, possono diventare bottiglie molotov e provocare disastri.

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GENOVA - Il tanto atteso incontro di ieri sera 10 gennaio con il Ministro  Passera, dopo lo sciopero e il blocco dell'aeroporto di Genova  della settimana scorsa da parte degli operai di Fincantieri,  non ha cambiato minimamente le prospettive per i lavoratori del cantiere ligure. Non solo, oggi la protesta delle tute blu Fincantieri si è estesa anche a Marghera,  così come continuano  da dieci giorni le proteste negli stabilimenti di Palermo.

 

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Martedì, 18 Ottobre 2011 14:06

Cnr al Festival: 150 anni di scienza italiana

ROMA - In occasione del Festival della scienza, il Consiglio nazionale delle ricerche mette in campo a Genova un’ampia offerta di mostre, conferenze, laboratori. Tra gli oltre quaranta eventi ‘targati’ dall’Ente, le cinque mostre itineranti dedicati alle eccellenze della ricerca nazionale.

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GENOVA - Sono ormai trascorsi dieci anni da quel giorno maledetto. La perdita di una giovane vita umana, in questo caso quella di Carlo Giuliani, ucciso dal proiettile di un Carabiniere durante la manifestazione di protesta in occasione del G8 del 2001, non può che essere già un dato significativo.

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GENOVA - L’Unci celebrerà il prossimo 28 maggio, a  Genova,  la Quarta  Giornata della memoria dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo nel dopoguerra in Italia per ricordare loro e anche tutti gli altri colleghi che alla libertà di stampa hanno sacrificato la vita nel resto del mondo e per essere vicini a quanti ancora oggi subiscono intimidazioni e minacce per assolvere al diritto-dovere di informare.

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“Questo libro viene a riaprire una memoria, anzi a ribadire una verità, e fa benissimo perché queste non sono cose che vanno dimenticate” Andrea Camilleri

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GENOVA - Il parroco della chiesa di Santo Spirito di via Calda di Sestri Ponente è stato arrestato dai carabinieri del Nas di Milano per violenza sessuale su minore. Il parroco arrestato si chiama don Riccardo Seppia ed è nato nello stesso luogo dove gestisce la parrocchia, il primo maggio 1960. Sull'inchiesta al momento gli investigatori mantengono uno stretto riserbo, ma, da quanto si è appreso, il reato sarebbe stato compiuto a Genova, benchè ad eseguire l'arresto sarebbero stati i carabinieri del Nas di Milano. Questi ultimi hanno agito insieme con i colleghi del Comando provinciale di Genova. Don Riccardo prima di diventare parroco a Sestri Ponente, nel 1996, è stato nella chiesa di San Giovanni Battista, a Recco (Genova) e poi in quella di San Pietro di Quinto (sempre nel Levante genovese), in val Brevenna (nell'entroterra di Genova).

La vicenda che ha determinato oggi l'arresto del parroco della chiesa di Santo Spirito di Genova Sestri Levante, don Riccardo Seppia, per abusi su minore e cessione di sostanze stupefacenti è emersa nel corso di un'altra inchiesta che stavano svolgendo i carabinieri del Nas. I militari, infatti, stavano lavorando su tutt'altra vicenda: nel corso delle indagini si sono «imbattuti» nei fatti che poi hanno determinato l'arresto del sacerdote. Don Riccardo Seppia, secondo quando trapela dagli inquirenti, avrebbe avuto rapporti sessuali con un ragazzino genovese di 16 anni. Secondo gli investigatori, gli abusi sarebbero stati ripetuti e si sarebbero protratti nel tempo. Non si esclude che possano aver coinvolto anche altri ragazzi della zona. Nell'indagare e intercettare alcune persone nell' ambito di una inchiesta riguardante un presunto traffico di cocaina nel capoluogo ligure che avrebbe coinvolto anche minorenni, i carabinieri si sarebbero «imbattuti» nell'adolescente che frequentava don Riccardo. Da alcune telefonate, dunque, gli inquirenti avrebbero accertato e compreso i rapporti tra il sedicenne e il sacerdote.

«Sgomento, vergogna e totale disapprovazione se le accuse dovessero dimostrarsi vere». Sono alcune delle parole che l'arcivescovo di Genova, card.Angelo Bagnasco, ha pronunciato durante l'omelia della messa celebrata questo pomeriggio nella chiesa di Santo Spirito. «Non è soltanto questa comunità ad essere ferita ma tutta la chiesa di Genova - ha aggiunto - ribadisco la mia fiducia nella magistratura». «Questa santa messa - ha proseguito - è per voi e per le vostre famiglie e per chi è stato eventualmente colpito, affinchè la ferita dello scandalo sia sanata». Il cardinale ha preso la parola per pronunciare l'omelia: fino a quel momento la messa era stata concelebrata con un altro sacerdote. Quando è stato il momento del discorso alla comunità religiosa, l'arcivescovo si è rivolto ai fedeli ed ha fatto il suo intervento. Poi, insieme con l'altro sacerdote, ha continuato a celebrare la messa.

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