Sabato, 21 Giugno 2014 15:30

Emerson, Lake and Palmer. La musica classica entra nel rock

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Il gruppo di Keith Emerson pubblica nel 1971 lo storico “Pictures at an exhibition” di Modest Mussorgskij

 

Prologo: Le divisioni tra i generi musicali

Nella storia della musica ci sono state alcune brillanti personalità che hanno contribuito all’abbattimento dei “muri” tra i cosiddetti generi musicali. Sino alla metà degli anni Sessanta vi erano una sorta di barriere insormontabili tra i principali linguaggi musicali. La musica classica o colta era considerata la vera espressione artistica concepita dall’uomo nell’ambito delle sette note, poi c’era il jazz, nato dalla fusione tra lo spiritual e il blues nero. Negli anni cinquanta, dagli Stati Uniti arriva la rivoluzione del rock’n’roll, ovvero l’evoluzione semplificata del blues con l’incedere del ritmo 4/4 e dalla durata di tre-quattro minuti. Con Elvis Presley cambia la percezione della musica giovanile. Il secondo grande scossone arriva all’inizio degli anni ’60 con i Beatles. Il gruppo inglese rivoluziona il concetto di canzone facendola diventare vera e propria arte. La band di Lennon e McCarthy è il più importante fenomeno musicale e di costume della storia contemporanea. E’ un cambiamento profondo, radicale che influenza tutta una serie di giovani aspiranti musicisti. Se le prime canzoni dei Beatles erano semplici e immediate, pian piano si fanno più raffinate e complesse. “Sgt. Peppers” del 1967 è forse il primo album di musica in cui i quattro di Liverpool cercano di fondere vari linguaggi: dal rock’n’roll, al blues, alle influenze classiche sino alla sperimentazione sonora. Per alcuni critici musicali è il primo esempio di “progressive rock”, ovvero quel concetto di progressione, di ricerca e di sperimentazione tra gli elementi cardine del neonato rock con la tradizione classica. L’impatto all’epoca fu enorme.

La musica classica entra nel linguaggio del rock

Parallelamente alle sperimentazioni dell’ultimo periodo di vita dei Beatles, in Inghilterra si formano una serie di gruppi che proseguono e migliorano la direzione del quartetto di Liverpool. Nel 1967 il talentuoso organista Keith Emerson fonda i “Nice” che propongono in chiave rock composizione di Bach, Sibelius, Bernstein, Tchaikovsky e compositori jazz come Dave Brubeck. La fusione tra rock, jazz e blues interessa anche i Colosseum e i Traffic mentre il romanticismo inglese ottocentesco e la musica classica contemporanea sono gli elementi espressivi di punta dei King Crimson di Robert Fripp nati nel 1969.

Anche i Jethro Tull, i Van Der Graaf Generator e i Pink Floyd, nella seconda metà degli anni Sessanta daranno un grande contributo all’evoluzione del rock, al superamento dei rigidi canoni della forma canzone, alla sperimentazione e all’avanguardia.

1970: Irrompe il supergruppo Emerson, Lake & Palmer

Con i Nice Keith Emerson aveva raggiunto un notevole successo e all’inizio del nuovo decennio era già considerato uno dei migliori tastieristi della scena rock internazionale. Nel 1970 fonda un nuovo supergruppo e le ambizioni aumentano ulteriormente. Con il bassista Greg Lake e l’eccellente batterista Carl Palmer, nasce il trio musicale più importante dell’epoca.

Keith Emerson, grazie al suo talento e ai suoi studi accademici porta al successo internazionale un gruppo che pone l’accento sulla tecnica strumentale e sulla rivisitazione di brani classici molto complessi. Nel trio la semplice struttura armonico-melodica del rock è stravolta: dall’uso dei tempi dispari tipici del jazz, dalla scrittura nota per nota delle composizioni, spesso lunghe e con drastici cambiamenti ritmico-melodici, dall’uso di nuovi strumenti elettronici come il sintetizzatore Moog. Uno dei meriti di Keith Emerson è stato quello di aver contribuito alla diffusione e alla popolarità tra i giovani dell’epoca di compositori come Bartok, Bach, Copland, Ginnastera, Joplin, Gustav Holst, Prokofiev, Chopin e Mussorgkij. Emerson è stato il primo musicista a tentare la fusione tra il rock e la musica classica in maniera preponderante. Dopo uno straordinario album di debutto, “E,L &P”, pubblicano nell’ottobre del 1970, il tastierista ebbe un’idea molto coraggiosa. Per il secondo disco, Emerson propose la completa trasposizione in chiave rock della sinfonia “Quadri da un’esposizione” del pianista Modest Mussorgkij, scritta nel 1874.  La suite è composta da quindici brani, dieci ispirati ai quadri e cinque Promenade (passeggiata), che rappresentano il movimento dell'osservatore da una tela all'altra. Le Promenade (non tutte intitolate così nell'originale, ma chiaramente riconoscibili) presentano sempre lo stesso tema, con variazioni più o meno sensibili, quasi a far risaltare i diversi stati d'animo che pervadono il compositore per il quadro appena visto. La ripetizione del tema serve inoltre da elemento di coesione in una composizione altrimenti episodica, basata sui forti contrasti tra un soggetto e l'altro. L'opera presenta caratteri fortemente sperimentali. In particolare, il pianismo di tipo percussivo taglia completamente i ponti con la tradizione romantica, aprendo le porte alla musica del Novecento. Non meno moderno si presenta il linguaggio armonico, grazie all'uso massiccio di pedali e accordi dissonanti.  I tempi usati sono svariati: si passa dall’11/4 al 3/4, al 5/4 ai 6/4, ai 6/8.

Keith Emerson sostituì abilmente i violini e il pianoforte della composizione originale con l’organo di chiesa, l’organo Hammond, il sintetizzatore Moog e il Clavinet, una sorta di clavicembalo elettrico. Il disco venne registrato durante un concerto avvenuto il 26 marzo del 1971 alla City Hall di Newcastle e fu pubblicato nel novembre dello stesso anno. Nonostante la complessità delle composizioni e degli arrangiamenti fu un grande successo commerciale. Arrivò al terzo posto in Inghilterra e al decimo posto in quella statunitense. La strada aperta da Keith Emerson era quindi percorribile e gruppi come Genesis, Gentle Giant, Yes e Focus proseguirono con successo quel genere che fu poi definito come “progressive rock”. Anche in Italia la lezione di Keith Emerson fu seguita soprattutto dalle Orme, dalla Premiata Forneria Marconi, dal Banco del Mutuo Soccorso, dai Trip e dal Rovescio della Medaglia.

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