Martedì, 10 Aprile 2018 19:13

Romano Lepizzera e i suoi Romano da Itri

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Un gruppo esperto ben affiatato ed esperto che propone musica dialettale

Romano Lepizzera non è un cantautore qualunque, uno di quelli, come amava cantare Edoardo Bennato nella sua celebre “Il cantautore”, che dimostrava a parole di essere “forte, imbattibile, incorrutibile, saggio, che porta la verità, uno che sa tutto, assolutamente no. La sua opera va oltre le apparenze, i facili inganni di frasi fatte, di melodie costruite ad arte per stupire la maggioranza e lavarsi la coscienza. Romano Lepizzera ha fondato il suo gruppo “I Romano da Itri” nel lontano 2003 per portare avanti un messaggio che affonda le sue radici nel dialetto “itrano” per giungere dritto al cuore di chi lo ascolta. E suoi testi, le sue melodie, lo dimostrano benissimo.

Assieme a Daniel Marciano (musica, chitarra, Mac, batteria) e ad Emiliano Cannavale (chitarra, violino), elementi di assoluto valore artistico e di estrema esperienza, Lepizzera ha prodotto un lavoro di pregio “Romano da Itri” in cui la musica avvolge e rapisce l’ascoltatore fin dalle prime battute. Già in “Mèmmatèrre” (Madreterra) le sue strofe sono fortemente incisive e si legano profondamente ad un retroterra antico: “ E grossa troppo grossa/ sentite la stiamo facendo sporca/ e quando a fosse che fosse…/ non l’aspettiamo, vedi che sorte”. In “Vagliò” (Ragazzo) la saggezza non è retorica, ma indirizzo di vita, con accenti musicali intensi e vibranti: “ Ragazzo, vedi bene la via dove va/ a misurarti, non sono gli altri che devi superare,/ il tempo se ne va con chi lo fa,/ se vuoi la libertà, incomincia da te”, In “Triste Criste” (Triste Cristo) si tocca invece il tema di una religiosità quasi contadina, una fede sentita, pura, sincera e le sue strofe sono illuminanti:  “ Dovrà passare per assolverci/ un Cristo in terra che si salva/ che ci dice non si può passare/ sopra questa terra solo per pigliare”. Tutta l’opera di Romano Lepizzera è strettamente dialettale e questo rimanda al pensiero pasoliniano di una tutela di linguaggi locali che non devono andare perduti nell’omologazione di massa perché sono nostra memoria storica e bene prezioso. I Romano da Itri sono un gruppo affiatato, compatto, esperto, estremamente complesso e articolato che merita di essere ascoltato con attenzione ed avere tutto il successo che merita.

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