Giovedì, 24 Gennaio 2013 16:41

Chiostro del Bramante. “Brueghel”, una mostra ricca di inediti

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ROMA - Li si potrebbe definire “scenografi dell’Arte” per la precisione quasi maniacale con cui hanno saputo illustrare, ognuno nella sua specialità, l’entourage della gente del proprio tempo.

Tecnici, decoratori, ritrattisti, naturisti, coreografi del gesto animato e inanimato, più che semplici pittori: questi sono stati i Brueghel, una famiglia di artisti fiamminghi attiva a cavallo tra XVI e XVII secolo, che ha dedicato alle proprie tradizioni un periodo storico allargato a ben quattro generazioni.

In mostra fino al 2 giugno al Chiostro del Bramante di Roma, è possibile scorrere attraverso oltre 100 opere, tra dipinti, disegni e grafiche, l’essenza dello stile bruegheliano marcata da Pieter il vecchio, il capostipite, i figli Pieter il giovane – celebre rappresentatore delle scene inerenti la vita quotidiana - e Jan il vecchio (soprannominato “dei velluti”), e i nipoti Jan il giovane, l’”allegorico” per eccellenza, e Abraham, ultimo erede della tradizione familiare che deciderà di recidere, oltre un secolo e mezzo dopo, ogni ponte fiammingo delle origini.

L’esposizione, curata da Sergio Gaddi e Doron J. Lurie, ben dispiega la contestualizzazione storica, orizzontale e verticale, dalla quale si sono mossi i Brueghel, attraverso un percorso di confronti con gli artisti a loro contemporanei, ma anche in un continuo dialogo tra Natura e Allegoria cristiana, Segno e Simbolo, ben espresso nella scelta ragionata di capolavori provenienti da diversi musei del mondo, oltreché da collezioni private.

Si comincia dal “Ciarlatano” di Bosch per sottolineare un tragitto ricco di spunti moralistici in cui la minuziosa capacità di osservazione si sposa alla caricatura grottesca delle tipologie umane. Tra terra e cielo che vigilano severe sulle azioni degli uomini, da un lato la vita rappresentata su tela sembra costantemente controllata dalla volontà soprannaturale, come ne “La torre di Babele” di Pieter Il Vecchio o nelle bellissime allegorie dei sensi  e delle emozioni (Pace, Guerra, Acqua, Amore, Olfatto, Udito)  di Jan il Giovane; dall’altro la vita sembra fluire con sberleffo e divertimento  nelle appagate azioni dei commensali della “Danza nuziale all’aperto” di Pieter il Giovane, “Trappola per uccelli” o “L’Adulatore” dello stesso autore.

Ciò che colpisce allo sguardo, tuttavia, è la matematica precisione nella riproduzione della Natura, a partire dal paesaggio fino ad arrivare ai ricchi e variegati omaggi floreali con e senza Nature Morte di Jan il Vecchio e di quella cerchia di pittori – primo fra tutti Jan Van Kassel il vecchio - che ebbe il merito, proprio attraverso la meticolosa riproduzione del dettaglio, di rianimare piante e riportare in primo piano la vita dinamica dei più microscopici insetti.

All’ottima descrizione multimediale in cuffia si integra, per chi volesse seguire la mostra con bambini al seguito, l’esperienza didattica che porta i piu’ piccoli alla scoperta dei segreti nascosti dentro le opere esposte, a sua volta integrata da laboratori a tema.

BRUEGHEL. MERAVIGLIE DELL’ARTE FIAMMINGA
Fino al 2/06/2013
Roma, Chiostro del Bramante
http://chiostrodelbramante.it
Orario apertura: tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 -  Sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00.

Elisabetta Castiglioni

Giornalista e Promoter Culturale

www.dazebaonews.it

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