Venerdì, 15 Giugno 2012 13:59

48 Pesaro Film Festival. “ L’Italia allo specchio”

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PESARO - Quest’anno la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, diretta da Giovanni Spagnoletti, vuole proporre un ritratto dell’Italia contemporanea sia attraverso una completa retrospettiva dell’opera di Nanni Moretti, sia con un’ampia scelta di documentari che analizzano gli anni più recenti del nostro Paese.

Sarà quindi un’edizione dedicata in gran parte al cinema italiano con un focus corposo, e per la prima volta così organico, sul documentario diventato nell’ultimo periodo uno dei terreni di sperimentazione più frequentati dai nostri cineasti.
L’idea è quella di raccontare l’Italia, politica e sociale, attraverso la lente privilegiata del cinema del reale. Saranno presentate le opere che negli ultimi anni meglio hanno contribuito a rispecchiare la vita del nostro Paese con una particolare attenzione all’innovazione stilistica e contenutistic a.
Tutti gli autori dei documentari scelti verranno invitati a presentare i loro lavori, così come le principali associazioni di categoria, ad esempio Doc/it, verranno chiamate a collaborare e a partecipare alle attività della retrospettiv a. Sarà quindi un’importante occasione d’incontro non solo per il pubblico del festival ma anche per gli stessi cineasti. Come è accaduto nel recente passato, con l’evento speciale “La meglio gioventù” dedicato ai cineasti italiani che hanno debuttato nel nuovo Millennio, la Mostra produrrà un doc sul doc (in collaborazione con l’Università Roma Tre e a cura di Vito Zagarrio) con le interviste e i contributi filmici di tutti i cineasti che partecipano alla retrospettiv a.
Naturalmente, vista l’importanza dell’argomento, il festival non mancherà di pubblicare un volume (con Marsilio e a cura di Giovanni Spagnoletti) dedicato al mondo del documentario italiano. La monografia riprenderà il tema centrale della retrospettiva ma lo collocherà all’interno della più vasta produzione documentaria italiana con analisi particolareggiate del sistema di produzione, dello sbocco distributivo tra festival e canali televisivi, dei “cervelli in fuga” all’estero. Senza ovviamente tralasciare l’approfondimento sugli stili, sulla forma dei documentari oltre che sui contenuti. In appendice la biofilmografia dei principali cineasti che dirigono documentari farà da corollario a uno dei testi più completi e aggiornati sul cinema della non-fiction.

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