Giovedì, 27 Dicembre 2012 22:02

Teatro Quirino. “Miseria e nobiltà”: riduzione eclettica con divertissement. Recensione

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ROMA - Felice Sciosciammocca, celebre maschera di  Eduardo Scarpetta, è protagonista di questa commedia che ha entusiasmato il pubblico del Quirino.

La trama gira attorno all'amore del  nobile Eugenio per Gemma, figlia di un cuoco arricchito. Il ragazzo teme di non ottenere il consenso alle nozze da parte della propria famiglia perché lei è una plebea; si rivolge quindi al salassatore Pasquale per trovare una soluzione. Pasquale e un drappello di spiantati, assieme ai parenti, si introdurranno a casa del cuoco fingendosi familiari nobili di Eugenio. Da qui una serie di situazioni spassose e ben interpretate, che hanno  sollevato l’applauso degli spettatori. “Miseria e nobiltá” viene presentato integralmente in italiano, in una edizione di grandi interpreti, scene e costumi

La piéce è un testo del 1888. Di Scarpetta certamente il più famoso e riuscito. Geppy Gleijeses ha lavorato a un adattamento eclettico: lavorando sul testo originale, la versione di Eduardo De Filippo, il film di Mario Mattoli, il film con Vincenzo Scarpetta, lo spettacolo di Mario Scarpetta. La commedia ha molti simbolismi: la miseria é popolata di cannibali che hanno perso qualsiasi dignità. La nobiltà è finta,  luccicante, fatta di maschere della sartoria del teatro San Carlo. La miseria resta miseria e la nobiltà, quella d’animo, non esiste.


   Di  Miseria e nobiltà, come di tutti i capolavori, si crede di aver già visto tutto, ma in questa versione si scoprono nuove spigolature e nuovi divertissement.. Lo spettacolo, pur amaro,  scorre tuttavia lieve, godibile, punteggiato da risate e da applausi che si fanno scroscianti all’ingresso sul palco del celebre Lello Arena


Teatro Quirino
prima stampa 26 dicembre
repliche fino al 20 gennaio
Teatro Stabile di Calabria
Teatro Quirino Vittorio Gassman
Geppy Gleijeses, Lello Arena, Marianella Bargilli


MISERIA E NOBILTÁ
di Eduardo Scarpetta
con Gigi De Luca
e con Gina Perna, Antonio Ferrante, Gino De Luca
Loredana Piedimonte, Antonietta D’Angelo, Vincenzo Leto
Jacopo Costantini, Silvia Zora, Francesco De Rosa
scene Francesca Garofalo
costumi Adele Bargilli
musiche Matteo D’Amico
luci Luigi Ascione
regia Geppy Gleijeses

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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