Giovedì, 10 Febbraio 2011 18:23

Teatro Ambra alla Garbatella. “Blu” di Valentino Villa

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ROMA - Sulla cartella stampa fornita prima dello spettacolo si legge: «BLU è una riflessione amorale sulla violenza e sul male senza soluzioni consolatorie.

Barbablù è Gilles de Rais ‘il più grande criminale della storia dell’uomo,’ […]. Portando in teatro una delle più terribili storie dell’umanità, Valentino Villa sceglie di non mostrare né sangue, né corpi nudi. L’osceno rimane, deve rimanere, fuori dalla scena». Un incipit che lascia presagire uno spettacolo dolente, profondo, terribilmente tragico. E invece BLU – in scena al Teatro Ambra alla Garbatella fino al 12 febbraio – ha una costruzione narrativa ostica e difficoltosa. La drammaturgia è ispirata alla figura di Gilles de Montmorency-Laval barone di Rais, uno degli uomini più ricchi della Francia medioevale, che nel corso della sua vita dissoluta e oscura ha ucciso, dopo inaudite forme di stupro, più di duecento bambini ed adolescenti maschi. Gilles de Rais snoda la sua perversione maligna per soddisfare il suo sadico piacere sessuale. Dopo un lungo processo – che fa da sfondo e da spina dorsale allo spettacolo – il nobile francese venne condannato a morte finendo al rogo. Anni dopo l’esecuzione, la coscienza popolare creò – partendo dalla figura di de Rais – il personaggio di Barbablù.


Lo spettacolo, andato in scena in Prima Nazionale al Festival Benevento Città Spettacolo nel settembre 2010, vorrebbe presentare, in una versione tecnicamente insolita, il male assoluto, quello senza assoluzione né redenzione. E lo fa con musiche martellanti, mescolanza di ruoli, «sovrapposizioni spasmodiche dei piani di racconto». Ma lo spettatore è confuso, tradito da elementi scenici fuorvianti – come passi di danza improvvisi e la proiezione di alcune sequenze video -, e la stessa percezione complessiva è parcellizzata. L’autore e regista di BLU, Valentino Villa, ha immaginato una scena cupa e opprimente, dove le zone d’ombra create dalla musica, dai dialoghi, dalla efferata violenza visivamente inespressa ma presente, si riflettessero sulla coscienza degli spettatori, introiettando uno smisurato senso di angoscia. E l’effetto c’è, arriva. Ma nel modo sbagliato. Chi assiste a BLU si smarrisce, perdendo gran parte delle buone idee di fondo, alla ricerca del filo del racconto sviluppato a blocchi disgiunti, dove l’eccesso di frammentazione dialogica stordisce più che stupire. Il tiepidissimo applauso del pubblico al termine dello spettacolo conferma la sensazione che BLU sia un insieme di ingredienti giusti nella ricetta sbagliata.  


Teatro Ambra alla Garbatella
Piazza Giovanni da Triora, 15 Roma (Garbatella)
telefono 06 81173854   botteghino 06 81173900
spettacoli: ore 21 domenica ore 17 -biglietti 15 euro intero 12 euro ridotto

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