Mercoledì, 19 Febbraio 2020 17:10

Teatro Lo Spazio. “Vita da Cani – L’Ultima Scommessa”, atto unico sulla ludopatia

Scritto da

ROMA – Al teatro Lo Spazio di Roma, caratteristico luogo d’incontri dietro il mercato di via Sannio, in un perimetro senza palco e per questo più vicino agli spettatori che siedono di fronte e ai lati del cast, ha debuttato “Vita da cani – L’ultima scommessa”, piéce diretta da Ariele Vincenti, nata da un’idea di Simone Pulcini scritta insieme a Italo Amerighi, che ha per tema la dipendenza dal gioco, argomento raramente affrontato oggi dal teatro italiano, nonostante il suo forte impatto sociale.

Interamente mimato dalla bravura degli attori, senza alcuna scenografia se non la suggestione della colonna sonora e delle luci, i protagonisti si muovono in un’immaginaria Sala scommesse dove ognuno si cimenta nella propria specialità: calcio, slot machines, gratta e vinci, ippica e corse di cani virtuali, nuova frontiera del gioco d’azzardo. Uno spazio che si fa luogo di amplessi desiderati e mai appagati con la dea fortuna, convitato di pietra che si arriva a supplicare e maledire attraverso le macchinette mangiasoldi.

Il senso di colpa per la coscienza della dipendenza patologica aleggia inconscio nei personaggi, misfatto che – nell’introduzione allo spettacolo – si dice rimuova solo la “livella” della morte. Nella sala da gioco, però, il mal comune diventa mezzo gaudio. Così lo spettacolo punta sull’ironia di chi minimizza la propria condizione: atteggiamento che il regista Ariele Vicenti dice ispirato a tipi psicologici reali. E non ha forse Fëdor Dostoevskij messo in bocca al “suo” giocatore: “Vero è che, su cento, uno solo vince, ma a me che importa?” La vita tuttavia, del cui passaggio in sala scommesse non ci si accorge, non fa sconti a nessuno e non dimentica di presentare il conto, con l’entrata in scena del suo non previsto gioco “d’azzardo”. 

Vita da Cani – L’Ultima Scommessa
Di Simone Pulcini e Italo Amerighi (da un’idea di Simone Pulcini)
Con Stefano Ambrogi, Italo Amerighi, Patrizia Ciabatta, Daniele Locci,
Matteo Milani, Luca Paniconi e Simone Pulcini
Regia di Ariele Vincenti

Fino al 1 marzo
Teatro Lo Spazio- Roma

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

Correlati

Cerca nel sito

300x300-picasso.gif

Poesia

Per Aspera ad Astra

PER  ASPERA  AD  ASTRA Uomini di poca fede  deboli vi perdete  nel vostro cammino…  Niente è uguale  ogni paesaggio  ha la sua bellezza.  Mettete da parte la tristezza  la vita è fonte di gioia  per l’uomo stanco  tutte le fonti...

Mirella Narducci - avatar Mirella Narducci

300x300haring.gif

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Coaching Cafè

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Se stai leggendo queste poche righe, forse è perché stai riponendo attenzione a tematiche legate alla crescita personale, forse ti stai ponendo un nuovo obiettivo, forse stai pensando di attuare...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

L'angolo dei classici

Opinioni

La pandemia crea meta-arte

La pandemia crea meta-arte

L’ 8 settembre 1981, una tra le voci più singolari dell’arte italiana contemporanea, Mari Lai (1919-2013) realizzò, per il Comune di Ulassai, un monumento ai caduti.  In realtà, l’artista decise...

Giulia Maria Wilkins - avatar Giulia Maria Wilkins

Coronavirus, prove tecniche di estinzione?

Coronavirus, prove tecniche di estinzione?

Più volte, nel corso della storia, l’umanità ha temuto per la propria sopravvivenza. Il grido “E’ la fine del mondo” è risuonato ogni volta che eventi inspiegabili hanno sorpreso i...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]