Giovedì, 18 Novembre 2021 09:58

“Il Colore Della Libertà”, gli albori del movimento per i diritti civili in una storia biografica

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Una vicenda vera. Una pellicola che ha ritmo narrativo coinvolgente e interpreti bravi.

Che parla del coraggio di persone che non sono celebrate, eppure esistono, e insieme sono quelle che cambiano la storia. Tratto dalla biografia di Bob Zellner scritta con Constance Curry “The Wrong Side of Murder Creek: A White Southerner in the Freedom Movement” , “Il Colore Della Libertà” di Alexander Brown è un film  sulla giovinezza di Bob Zellner, nipote di un membro del Ku Klux Klan che aderì al movimento dei diritti umani e civili, ispirato da Martin Luther King Jr., da Rosa Park e dagli studenti di una scuola superiore locale che marciavano per protestare contro l’omicidio del contadino di colore Herbert Lee. Bob Zellner è stato ed è un attivista per i diritti civili, nato e cresciuto in Alabama, stato simbolo del sud conservatore, laureato all'Huntingdon College nel 1961, da quell’anno ha fatto parte dello Student Nonviolent Coordinating Committee come primo segretario di campo bianco.

Attraverso la figura di Bob Zellner (interpretato da Lucas Till) il regista Alexander Brown, ripercorre alcuni dei periodi più bui della storia degli Stati Uniti, quelli della ferocia del Ku Klux Klan e delle battaglie fondamentali per la fine della segregazione razziale. Ambientato negli anni ’60, la pellicola offre un ritratto reale e senza retorica, del parente di un componente di una setta razzista che si ritrova, suo malgrado, a dover scegliere, a un certo punto, da che parte stare. Alexander Brown non descrive retoricamente un paladino bianco votato alla causa, ma ci restituisce il ritratto umano e realistico di un giovane, con le contraddizioni e le inquietudini di chi fa i conti con il proprio inaspettato risveglio etico, per cui dovrà scontrarsi con gli affetti più cari. Nel film le storie dei personaggi si alternano con immagini di repertorio, nelle quali si riconosce il percorso decennale del regista al fianco di Spike Lee come suo montatore, riuscendo a restituire con estrema verosimiglianza le assurdità e le crudeltà degli Stati del Sud dell’epoca. 

Il film è un monito a non dimenticare il passato, racconta una realtà che non è stata superata perché i problemi sono gli stessi che, purtroppo, vengono oggi denunciati dal movimento di Black Lives Matter. Dice Alexander Brown: “Questo è un film che vuole spronare all’azione, attraverso la storia di tutti quegli eroi del movimento per i diritti civili. Non solo Bob Zellner. Ce ne sono tantissimi che non vengono celebrati ma a cui dobbiamo davvero tutto. Perché è grazie a loro e all’eredità che ci hanno lasciato che sono nati tanti altri movimenti indispensabili per l’umanità. Penso, per esempio, al movimento contro la guerra in Vietnam, che nasce proprio da lì. Ma anche movimenti contemporanei come Black Lives Matter o Warriors in the Garden, sono tutti figli di quegli anni di lotte e vittorie. Credo molto nel valore del cinema, nel fare film capaci di fare la differenza”.

Data di uscita: 2 dicembre 2021

Genere:Drammatico

Anno:2020

Regia:Barry Alexander Brown

Attori:Lucas Till, Lucy Hale, Lex Scott Davis, Julia Ormond, Cedric The Entertainer, Sharonne Lanier, Brian Dennehy, Chaka Forman, Mike Manning, Shamier Anderson, Ludi Lin, Sienna Guillory, Jake Abel, Dexter Darden, Matt William Knowles, Byron Herlong, Onye Eme-Akwari, Michael Sirow, Nicole Ansari-Cox, Cian Genaro

Paese:USA

Durata:105 min

Distribuzione:Notorious Pictures

Sceneggiatura:Barry Alexander Brown

Fotografia:John Rosario

Montaggio:Barry Alexander Brown

Musiche:Steven Argila

Produzione:Jaba Films, Lucidity Entertainment, Major Motion Pictures Ltd., River Bend Pictures

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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