Rita Ricci

Rita Ricci

«Sono il non adatto. Sono il non inserito. Sono il non riuscito. Sono il non funzionale. Sono la fissità. Il non mutevole. Il non selezionato dalla natura. Il degenere. Il non resiliente. La pars destruens. Una bella e giusta guerra».

Ce ne parla Massimo Artorige, Tecnologo Alimentare e Manager per la Salubrità degli ambienti

Roma si veste a lutto nel giorno dei funerali del maestro: Gigi Proietti, venuto a mancare il 2 novembre, il giorno del suo 80esimo compleanno stroncato da un attacco di cuore. 

È un successo di pubblico e critica “La Dodicesima notte (O quel che volete)” in scena al Silvano Toti Globe Theatre, per la regia dell’insuperabile Loredana Scaramella.

Una vita divisa tra la passione per lo sport e quella per la propria terra. E’ così che si presenta Loris Fantinel, 74 anni, tra i fondatori dell’etichetta omonima che esporta in tutto il mondo l’eccellenza del vino Made in Italy.

Dopo il consenso dello spettacolo “Per Bacco”, andato in scena il 5 agosto presso il Circolo della Pipa di Roma nel giardino della cinquecentesca “Casina di Raffaello”, Sara Ricci beniamina del piccolo schermo italiano fa il bis di applausi presso Casarsa della Delizia nell’ambito della premiazione enologica “Filari di Bolle 2020”. 

Torna per il 17esimo anno consecutivo la rassegna shakespeariana de “Il Silvano Toti Globe Theatre”: l'unico teatro elisabettiano italiano sito in Largo Acqua Felix nella splendida cornice di Villa Borghese, che conta oltre 61mila presenze nel 2019.

È da poco calato il sipario al Teatro Eliseo di Roma su “I ragazzi che si amano”, uno spettacolo incentrato sul poeta e scrittore Jacques Prévert scritto, diretto e recitato da un impareggiabile Gabriele Lavia.

Suscita grande ilarità “Liolà” di Luigi Pirandello in scena al teatro Quirino di Roma. Risate e canti per la commedia musicale diretta dal regista Francesco Bellomo che decide di adattarla nella seconda metà del Novecento, epoca in cui la sussistenza in Sicilia era ancora legata alla “roba” e alle antiche tradizioni che relegavano la donna a un ruolo subalterno, senza possibilità di emancipazione scolastica o lavorativa.

Una ferita non ancora chiusa dopo 40 anni. È l’attesa per la resa dei conti ad animare Henrik, generale in pensione protagonista insieme a Konrad, il suo migliore amico e avversario di “Le braci”, l’opera più acclamata del romanziere Sandor Marai, al Teatro Eliseo di Roma fino al 9 febbraio.

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