Gianni Barbanera

Gianni Barbanera

E' uscito “Mr. Beaver” di e con Jodie Foster e con uno strepitoso Mel Gibson. Un uomo depresso e in crisi di identità cerca una via d’uscita dialogando con un pupazzo a forma di castoro; uno sdoppiamento di personalità raccontato con grande classe e un tocco di originalità.

Al centro della vicenda c’è Walter Black (Mel Gibson) affetto da una grave forma depressiva che sta minando, a poco a poco, la sua esistenza, il rapporto con sua moglie (Jodie Foster) e i suoi due figli, nonché lo stato di salute della sua industria di giocattoli di cui è proprietario. La separazione è inevitabile, Walter va a vivere da solo, si libera degli orpelli del passato salvando quasi per istinto un vecchio peluche di castoro, di quelli a cui si infila la mano dentro per farli “parlare” come si fa con i pupazzi per i ventriloqui. Walter è solo nella nuova casa, beve e dorme in stato confusionale, in preda al pensiero ossessivo di farla finita, ma ecco che entra in gioco Mr. Beaver, il pupazzetto di castoro, e la vita dello sventurato protagonista prende un’altra piega. Mr. Beaver parla per lui, si pone come schermo fra la sua anima affranta e il ruvido mondo esterno che tiene a bada da par suo, con uno slang colorito e tagliente. La vita di Walter comincia a rimettersi a posto, torna in famiglia, non senza evidenti incomprensioni con la moglie (esilarante il ritrovato coinvolgimento sessuale con il pupazzo come terzo incomodo) e con il figlio più grande, anch’egli affetto dagli stessi tic del padre, anche la fabbrica si rilancia con la nuova linea di giocattoli “Mr. Beaver”. Il pupazzo si è ormai impossessato della vita di Walter, ma sarà questa la strada giusta per guarire dalla depressione? O sarà necessario dare un taglio netto (e non solo metaforicamente) alla ormai asfissiante nuova perversione? L’interrogativo lo lasciamo sciogliere agli spettatori a cui raccomandiamo caldamente questo film.

Jodie Foster dirige e interpreta magistralmente questa commedia dai toni agrodolci lasciando la scena e lo schermo a un bravissimo Mel Gibson che recita e si sdoppia da par suo coll’ispiratissimo pupazzo in un gioco di doppi primi piani, monologhi/dialoghi, controcampi interiori spaesando eccentricamente e in modo del tutto originale lo spettatore che non sa più chi guardare se Walter/Mel o Mr. Beaver/il pupazzo oppure tutt’e due.

Senza dubbio la recente storia privata di Mel Gibson che lo vede nel pieno di una drammatica e tormentatissima separazione con la moglie, gli ha dato la carica giusta per poter affrontare questo tema (la depressione) con cognizione di causa. Jodie Foster dal canto suo, ha voluto fortissimamente l’amico Mel in questo film perché lo considerava il più rispondente al personaggio ed anche per dargli una possibilità di riscatto sociale dopo un periodo della sua vita così buio.

Auguriamo al film una vita costellata di successi con un Mel Gibson da cinque stelle e un pupazzo da Oscar. Sarà curioso verificare alle eventuali premiazioni chi prenderà il premio dei due, o sarà un ex equo? Con doppia spesa per gli organizzatori…

E’ nelle sale un piccolo gioiello del cinema italiano: “Il Primo Incarico” opera prima di Giorgia Cecere, con una splendida Isabella Ragonese. E’ una produzione indipendente “Teodora Film” uscito in edizione limitatissima (20 copie) eppure sta riscuotendo un discreto successo con l’unico vero supporto pubblicitario che decreta il successo di un’opera: il passaparola del pubblico

La 68^ Mostra del Cinema di Venezia che si terrà dal 31 agosto al 10 settembre ha già un vincitore: Marco Bellocchio a cui il CdA della Biennale, presieduto da Paolo Baratta e su proposta del direttore Marco Muller, ha attribuito il Leone d’Oro alla Carriera

La notizia ormai ha fatto il giro del mondo. Woody Allen e Roberto Benigni insieme nello stesso film. Forse il miracolo riuscirà nel nuovo film del regista newyorkese “The Wrong Picture” che girerà il prossimo luglio a Roma

Assegnati i David di Donatello 2011 all’insegna  dell’Unità d’Italia. La kermesse si è aperta con l’inno di Mameli e si è conclusa con la proclamazione come miglior film di “Noi Credevamo” autentico capolavoro storico-risorgimentale del regista Mario Martone

64^ Edizione del Festival di Cannes. Nella Sezione Ufficiale, una serie di registi fuoriclasse, da Almodovar ai fratelli Dardenne, da Terrence Malick ai nostri Nanni Moretti e Paolo Sorrentino, senza dimenticare Lars Von Trier più qualche accreditato outsider

Ritorna il film di denuncia, dietro lo sfavillio del marketing si scorge la miseria dell’abuso finanziario, dietro il mito della provincia imprenditrice e gaudente l’orrore del ragiunat egoista e cinico, con Girone-Tanzi e Servillo-Tonna in stato di grazia

In uscita venerdì il film della regista statunitense Lisa Cholodenko “I ragazzi stanno bene” (The kids are all right), una commedia brillante su una coppia lesbica con due figli adolescenti nati entrambi in provetta dove l’anomalia non sta nell’eccentricità della famiglia ma nel modo in cui i protagonisti vengono guardati e giudicati dai cosiddetti “normali”

Lunedì, 07 Marzo 2011 17:07

Roberto Saviano e la teoria del nonno

Saviano a “Che che tempo che fa” e la teoria del nonno solo. Berlusconi ha figli, nipoti, parenti e affini a profusione, eppure preferisce riempire le vuote serate presidenziali con giovani donzelle

ROMA - In uscita l’ultimo film di Ricky Tognazzi “Il Padre e lo Straniero”, presentato alla 5° Edizione del Festival Internazionale del Film di Roma (novembre 2010).

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