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Martedì, 26 Aprile 2022 09:28

Cannes 75. Novità, anticipazioni e il film d’apertura cambia nome

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La 75a edizione del Festival di Cannes si svolgerà dal 17 al 28 maggio al Palais des Festivals. Tra le novità la nomina della prima presidente donna del Festival, Iris Knobloc.

La partnership con TikTok, che ha tra i suoi giudiciKhaby Lame: l'influencer da record, nella giuria dedicata alla categoria #TikTokShortFilm, con il compito di valutare filmati non più lunghi di 3 minuti e 30 secondi. Sarà l'attrice franco-belga Virginie Efira la presentatrice delle cerimonie di apertura e chiusura del Festival. Dedicato a The Truman Show, film degli anni ’90 con Jim Carrey diretto da Peter Weir, il poster ufficiale del 2022. Sullo sfondo il cielo e Carrey che ascende una scala a rappresentare "una celebrazione poetica dell'insuperabile ricerca di espressione e libertà. Un viaggio verso l'alto per contemplare il passato e andare avanti verso la promessa di un risveglio”.  Risveglio che fa allusione anche al difficile presente. 

E’ appena arrivata la notizia che il Festival di Cannes accoglie favorevolmente la decisione del regista Michel Hazanavicius e dei suoi partner di cambiare il titolo del suo film, che aprirà la 75a edizione. Il sito Variety aveva reso noto che l’Ukraine Institute aveva inviato una lettera ufficiale, firmata dal direttore generale Volodymyr Sheiko, al Festival di Cannes e al regista francese Michel Hazanavicius per chiedere una definizione diversa da “Z (Comme Z)"."Riteniamo che cambiare il titolo del film di apertura del Festival di Cannes sarebbe un gesto contro la barbarie, la violenza e il terrore dell'esercito russo", scrive Sheiko con chiaro riferimento al fatto che la Z, simbolo dell’esercito di Putin, poteva essere intesa come pro-invasione, pertanto veniva chiesto di trasformarlo a nome di tutte le vittime della regione di Kiev, Mariupol e Kharkiv. Natalie Movshovych, responsabile cinema all'Istituto ucraino, aveva sottolineato che in Russia i media locali avevano già utilizzato il titolo pubblicando articoli allusivi al sostegno russo.

"Ho chiamato il mio film Z (Comme Z) nel mio Paese – aveva spiegato Michel Hazavinicius - perché è una commedia di zombi ed è ispirata a quella che chiamiamo in Francia 'serie Z' o film di serie B in America. Sapere che questo titolo ha causato angoscia al popolo ucraino mi fa sentire impotente e molto triste, perché è l'ultima cosa che volevo fare". Alla fine il titolo è stato cambiato e ora si chiama: Cut! Con questa scelta, Michel Hazanavicius, i produttori e il distributore del film, così come il Festival di Cannes, e tutto il cinema francese, mostrano la loro solidarietà al popolo ucraino di cui denunciano le sofferenze e riaffermano con forza la loro opposizione all'invasione dell'Ucraina dall'esercito russo. 

Per quanto riguarda l'Italia, in concorso c’è 'Nostalgia' di Mario Martone, dall'omonimo romanzo di Ermanno Rea, girato al rione Sanità con Pierfrancesco Favino e Francesco Di Leva. In concorso anche l'attrice e regista italiana naturalizzata francese Valeria Bruni Tedeschi con ‘Les Amandiers’, sui suoi anni '80 a Parigi alla scuola di teatro di Patrick Chereau. Marco Bellocchio presenterà nella sezione 'Cannes Premiere' l'attesissima 'Esterno notte', la serie sul rapimento di Aldo Moro (già raccontato nel suo film 'Buongiorno, notte'). 

Di seguito i titoli dei film in concorso nelle due sezioni principali, quella della Palma d’oro e Un Certain Regard, che segnala le opere dei nuovi autori.

Concorso per la Palma d’oro

HOLY SPIDER di Ali ABBASI
LES AMANDIERS di Valeria BRUNI TEDESCHI
CRIMES OF THE FUTURE di David CRONENBERG
TORI ET LOKITA (Tori and Lokita) di Jean-Pierre e Luc DARDENNE
STARS AT NOON di Claire Denis
FRÈRE ET SŒUR di Arnaud DESPLECHIN
CLOSE di Lukas DHONT
ARMAGEDDON TIME di James Gray
BROKER di KORE-EDA Hirokazu
NOSTALGIA di Mario MARTONE
RMN di Cristian MUNGIU
TRIANGLE OF SADNESS di Ruben ÖSTLUND
HAEOJIL GYEOLSIM (Decision to leave) di PARK Chan-Wook
SHOWING UP di Kelly REICHARDT
LEILA’S BROTHERS di Saeed ROUSTAEE
BOY FROM HEAVEN di Tarik SALEH
ZHENA CHAIKOVSKOGO (Tchaïkovski’s wife) di Kirill SEREBRENNIKOV
TOURMENT SUR LES ÎLES di Albert SERRA
UN PETIT FRÈRE du Léonor SERRAILLE
HI-HAN (Eo) di Jerzy SKOLIMOWSKI

LE OTTO MONTAGNE di Charlotte VANDERMEERSCH e Felix VAN GROENINGEN

Un Certain Regard

LES PIRES di Lise AKOKA e Romane GUERET (opera prima)
KURAK GÜNLER (Burning days) di Emin ALPER
METRONOM di Alexandru BELC (opera prima)
RETOUR À SÉOUL (All the people I’ll never be) di Davy CHOU
SICK OF MYSELF di Kristoffer BORGLI
DOMINGO Y LA NIEBLA (Domingo et la brume / Domingo and the midst) di Ariel ESCALANTE MEZA
PLAN 75 di HAYAKAWA Chie (opera prima)
BEAST di Riley KEOUGH and Gina GAMMELL (opera prima)
CORSAGE di Marie KREUTZER
BACHENNYA METELYKA (Butterfly vision) di Maksim NAKONECHNYI (opera prima)
VANSKABTE LAND / VOLAÐA LAND (Godland) di Hlynur PÁLMASON
RODÉO (Rodeo) di Lola QUIVORON (opera prima)
JOYLAND di Saim SADIQ (opera prima)
THE STRANGER di Thomas M WRIGHT
THE SILENT TWINS di Agnieszka SMOCYNSKA
PLUS QUE JAMAIS di Emily ATEF
MEDITERRANEAN FEVER di Maha HAJ
LE BLEU DU CAFTAN di Maryam TOUZANI
HARKA di Lotfy NATHAN (opera prima)

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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