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ROMA - «Se morisse la vecchia qui sarebbe una pacchia» così canta il Nipote, impiegato nel Ristorante di sua nonna, Baba, durante una pausa sigaretta con il domestico, Ruba.

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Uno spettro si aggira per l’Italia. Ha preso forma improvvisamente, uscendo dalla nebbia che avvolge normalmente tutte le vicende legate alla mafia e alla criminalità organizzata nel nostro Paese. Lo spettro è quello dell’abolizione dell’ipotesi criminosa di “concorso esterno in associazione mafiosa”. Si tratta di qualcosa di più di una congettura nel momento in cui la sentenza della Corte di Cassazione con la quale è stato annullato il processo di appello che aveva condannato Marcello Dell’Utri a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa, ha praticamente accolto il grido di dolore del PG Iacoviello proprio contro quel reato, al quale, ha detto, «oramai non crede più nessuno».

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ROMA – Non è un’assoluzione ma poco ci manca. La Cassazione non “assolve” e non “condanna”, si limita a giudicare una sentenza, analizzando le motivazioni e la loro logica giuridica interna. E quelle della Corte di appello di Palermo, presieduta da Claudio Dell’Acqua, del processo a Marcello Dell’Utri sono state radicalmente cancellate, così come i sette anni inflitti al senatore berlusconiano che, se fossero stati confermati, avrebbero condotto in carcere il fondatore di “Forza Italia”.

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ROMA - R.L. ed L.B.,  i due ragazzi di Cassino che hanno violentato una giovane minorenne,  non andranno in carcere. Non  per perizia dei loro avvocati,  Lucio Marziale, Nicola Ottaviani ed Eduardo Rotondi,  ma perché la Cassazione ha esteso “la possibilità per il giudice di applicare misure diverse dalla custodia in carcere,  anche agli indagati sottoposti a misura cautelare, per il reato previsto all’art. 609 octies c.p.”.

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BOLZANO - E' stato assolto un elettricista altoatesino che un giudice di pace aveva condannato per diffamazione aggravata: per la Cassazione vantarsi con gli amici di aver fatto sesso con due sorelle non è reato. La vicenda in questione risale al 2005, quando  l'elettricista venne chiamato per un lavoro in un cantiere di proprietà di due sorelle.   Nacque tra i tre un'affinità che li portò in breve a sviluppare una certa intimità.
Durante una cena in un rifugio della Val Badia, in compagnia di alcuni amici di Trieste l'uomo si vantò delle sue imprese eroiche con le due donne.

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La parola torna ai Cittadini. Questa in sintesi la decisione presa dalla Corte di Cassazione che ha confermato lo svolgimento dei quesiti referendari anche per quanto riguarda il nucleare.

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ROMA – Ai pirati berlusconiani non è riuscito l’ultimo assalto, quello che avrebbe comportato un ricco bottino: il fallimento dei referendum indetti dall’Idv e da altre organizzazioni ecologiste, fra i quali c’è quello pericolosissimo, per Berlusconi, del legittimo impedimento. L’avevano studiata in punto di diritto, manomettendo, con un meccanismo che non ha convinto i giudici della Corte di Cassazione, il quesito referendario ma senza optare per una scelta definitiva contro il nucleare. In realtà, con il provvedimento manipolativo approvato dalla maggioranza, si era solamente posticipata l’individuazione dei nuovo siti, collegandola a future e ipotetiche indagini sulla sicurezza da approntare in ambito comunitario. Insomma, una vera e propria rapina ai danni di un diritto costituzionale, sancito dall’articolo 75.

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Una sentenza della Corte Costituzionale ribadisce che se non c’è una vera abrogazione delle norme oggetto della consultazione, il referendum si deve svolgere lo stesso

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ROMA - La sezione Lavoro della Corte d'appello di Roma (presidente Ermanno Cambria e relatore Donatella Casablanca), ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Rai per ottenere la sospensione dell'esecuzione della sentenza pronunciata nel settembre 2009 con la quale è stato confermato il diritto di Michele Santoro, già riconosciuto dal tribunale, di lavorare come realizzatore e conduttore di programmi di approfondimento dell'informazione destinati al pubblico di prima serata. «La Rai - si puntualizza in una nota dell'avvocato Domenico D'Amati, legale di Santoro - aveva motivato la sua richiesta sostenendo che vi era pericolo di un intervento sanzionatorio dell'Agcom per i contenuti di alcune recenti puntate di Annozero.

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ROMA - Anche in Italia i single potrebbero adottare un bambino.

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