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ROMA - A Fiumicino lo sciopero bianco continua. Il clima è  alle stelle. Da una parte Alitalia pronta a salpare nei cieli assieme alla Etihad, dall’altra tutte le nefande conseguenze  che ricadranno ancora una volta sulla pelle dei lavoratori e li porteranno alla mobilità e poi al licenziamento. Insomma ai dipendenti questo accordo con la compagnia emiratina è costato caro, per alcuni il posto di lavoro, per altri un notevole abbassamento delle buste paghe e dei diritti acquisiti.

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ROMA - Cosa bolle nella pentola Alitalia? Di sicuro nulla di buono, visti gli sviluppi della vicenda in considerazione di tutte le criticità rimaste ancora irrisolte.  Abbiamo chiesto a Antonio Di Vietri presidente dell’Avia, qual’è la posizione del suo sindacato di categoria, che assieme ad Anpac, Anpav e Uil  hanno deciso di non firmare l’accordo sul costo del lavoro.

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ROMA - La trattativa tra Alitalia ed Etihad è arrivata al traguardo. E’ atteso l’arrivo dell’amministratore delegato della compagnia emiratina, James Hogan, il quale entro 24 ore sarà a Roma per firmare il contratto di preaccordo con i vertici dell'Alitalia, per poi chiudere entro fine anno, quando le autorità antitrust avranno dato il via libera. In queste ore intanto, i soci italiani cercano un'intesa condivisa sulla struttura societaria che dovrà contenere la loro partecipazione nella nuova «Alihad».

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ROMA - È arrivata la risposta di Etihad ed è positiva. Lo riferisce l'ad Alitalia Del Torchio. «È arrivata la risposta di Etihad». Ha detto Del Torchio, lasciando la sede della compagnia dove si è svolto il Cda della compagnia ex di bandiera. «Va tutto bene - ha aggiunto -. Dobbiamo fare degli approfondimenti, ma sono contento.

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ROMA - Mentre le Poste Italiane verseranno il finanziamento di 70 milioni di euro alla cosiddetta midco, ovvero la società cuscinetto creata ad hoc per finanziare l'alleanza Alitalia Etihad, le buste paghe dei lavoratori dovrebbero subire i primi ritocchi già dal prossimo mese.

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ROMA - Ormai siamo all’epilogo della vicenda Alitalia.  Oggi il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi ha tuonato contro la leader della Cgil  Susanna Canmusso per via della sua intervista apparsa ieri su Avvenire:  “Non riapro nessuna trattativa e non accetto questo tira e molla”.

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ROMA - Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi continua a dirsi basito sull’incomprensibile divisione dei sindacati, che rischiano di far saltare la trattativa Alitalia Etihad. Unica possibilità, a detta del ministro, il quale, precisa che non esiste nessun piano B, ovvero nessuna alternativa all’intesa con la compagnia emiratina, che per alcuni rappresenterebbe la grande opportunità per tutto il sistema Paese.

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ROMA - L'assemblea dell'Alitalia ha approvato il bilancio 2013 e l'aumento di capitale pari a 250 milioni di euro. Tuttavia la situazione non è ancora chiara sul piano degli accordi tra le parti sociali e, non ultimo, sull’esito del referendum che non ha raggiunto neppure il quorum, L’ex compagnia di bandiera ha precisato in una nota che gli accordi restano quindi validi anche senza raggiungimento del quorum, seppur la condivisione tra tutti i sindacati rimane un fattore ineludibile per il buon fine dell’intesa in corso con la compagnia emiratina Etihad.

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ROMA  - Ancora un colpo di scena in Alitalia. La vicenda si fa sempre più ingarbugliata. Infatti il referendum sugli accordi integrativi che comportano una riduzione del costo del lavoro, firmato da Cisl, Cgil, Ugl, Usb, non ha raggiunto il quorum. Su 13.200 dipendenti solo 3.500 hanno espresso il loro parere. Tra i 5400 addetti del personale navigante, piloti e assistenti di volo,  solo il 3% ha votato in 25 ore di seggi aperti.

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ROMA - Incredibile, ma vero. Prima i sindacati firmano l'intesa con l'azienda e poi, chissà per quali motivi, chiedono ai lavoratori di esprimersi in un referendum. Così oggi Filt Cgil, Fit Cisl e Ugl fanno partire la votazione dalle 16 di oggi fino alle 8 del 25 luglio sull'accordo sull'integrativo aziendale che contiene l'accordo sul contributo del lavoro.

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