Festa cinema Roma

ROMA – “Deux”, ovvero Due, racconta l’amore di una coppia di donne mature che hanno avuto una relazione ventennale. 

 “Metello” è un piccolo, elegante film  che rievoca con gusto un’epoca lontana: le lotte politiche e sindacali fra anarchici e socialisti a cavallo fra Otto e Novecento. Lo ha diretto nel 1970 Mauro Bolognini, regista raffinato che ha trovato in Piero Tosi il costumista modello per la ricostruzione di atmosfere e garbate suggestioni nella Firenze umbertina. 

ROMA - E’ stato presentato in preapertura alla Festa del Cinema di Roma Gli anni amari, film di Andrea Adriatico sulla vita di Mario Mieli, attivista gay vissuto negli anni ’70. Insieme al direttore artistico Antonio Monda – che ha lodato il regista per l’equilibrio con il quale ha diretto un film che avrebbe altrimenti potuto essere “pericoloso” – sono sfilati, tra gli altri, i protagonisti Nicola Di Benedetto, Sandra Ceccarelli, Antonio Catania, Tobia De Angelis, Lorenzo Balducci, Giovanni Cordì, Francesco Martino e Davide Merlini

ROMA – Dal 17 al 27 ottobre si rinnova per la 14esima volta la Festa del Cinema di Roma che quest’anno coinvolgerà, oltre all’Auditorium Parco della Musica cuore dell’evento, l'intera città: dal MAXXI al Teatro Palladium, alla Casa del Cinema, Casa del Jazz, al MACRO, al carcere di Rebibbia, al policlinico Gemelli, sui Ponti e lungo il Tevere, il Foro Italico e l’Isola Tiberina. 

ROMA – L’impressionante documentario sulla mafia in due parti – la prima titola “Il potere e il sangue”, la seconda “la caduta” – di Mosco Levi Boucault, ha obbligato il regista ungherese a vivere sotto copertura. Ciò basti alla comprensione di una follia che basa il suo valore sulla violenza. 

ROMA - Jan Palach è stato uno studente di filosofia a Praga, che il 16 gennaio 1969, quando aveva 21 anni, prendendo a modello i monaci buddisti del Vietnam, si diede fuoco in segno di protesta contro l'invasione sovietica in Piazza San Venceslao.  

ROMA - Fahrenait 11/9, il documentario di Michael Moore, attesta che  Donald Trump inizialmente si era candidato alle primarie per scherzo, facendo il verso alla satira televisiva statunitense che prendendolo in giro rendeva gli attori più ricchi di lui.

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