Visualizza articoli per tag: manganelli

Venerdì, 05 Ottobre 2012 18:34

Studenti in corteo. Parlano i manganelli

ROMA - Non avremmo mai voluto assistere a quanto accaduto oggi in diverse città d'Italia, dove migliaia di studenti erano scesi in piazza per protestare contro i tagli e le riforme scolastiche.

Pubblicato in Fatti & Opinioni
Etichettato sotto

Che vergogna questo governo! Ieri, grazie all’emendamento votato da Lega nord, Idv, Pdl è stata impedita un’altra grave ingiustizia, un altro grave sberleffo ai pensionati da mille euro al mese cui non viene riconosciuta più nemmeno la rivalutazione per compensare l’aumento del costo della vita.

Pubblicato in Fatti & Opinioni

ROMA – Per cinquant’anni è stato il giornale della destra fascista, uno degli avamposti del revanscismo mussoliniano. Giorgio Almirante ne aveva fatto una sorta di icona della nostalgia. Praticamente tutta la classe dirigente del vecchio Msi, poi travasata in An e infine dispersa fra Pdl e Fli, da Fini a Gasparri, da La Russa a Matteoli, aveva frequentato – con poco profitto giornalistico – quella spoglia redazione seguendo la linea politica di un post-fascismo fortemente accentato. Ora “Il Secolo d’Italia”, qualche migliaia di copie di diffusione e un finanziamento pubblico di svariati milioni che lo tiene in piedi come una flebo, rischia di essere tolto al suo direttore Flavia Perina e ai finiani. È l’ultimo atto di guerra dei “colonnelli” di An, ora attaccati come il muschio alle viscere del berlusconismo, nei confronti dell’odiato leader di Fli. Enzo Raisi, deputato finiano e amministratore unico del quotidiano, dice sconsolato: “Con questo blitz hanno fatto tacere l'unico giornale che ha una voce dissonante nel centro-destra”. Oggi, infatti, si riunisce il consiglio di amministrazione nominato dal comitato dei garanti, dove la componente fedele al magnate di Arcore ha la maggioranza. Il suo obiettivo è togliere agli “insorti” del Pdl la voce storica del giornale. Flavia Perina, il suo direttore, sbotta: “L'accusa che il Secolo d'Italia sia il giornale di Fli è infondata. Siamo il giornale dell'anima più profonda della destra”. Poi mena il suo fendente: “La destra non può sostenere che è meglio arrestare gli studenti prima che scendano in piazza per manifestare, o inneggiare alla visita delle 500 'gheddafine’, o difendere i festini di Arcore”.

Pubblicato in Primo piano

Vince per 314 a 311, conquistando il voto di quasi tutti gli indecisi. Si spaccano i finiani, oramai a rischio sopravvivenza. Una prova di forza acquistata dal Cavaliere per mettere in ginocchio il suo peggior nemico, di cui ora si chiedono le dimissioni

Pubblicato in Primo piano
Giovedì, 09 Dicembre 2010 16:08

Berlusconi compra, Fini tentenna, Casini s’impenna

ROMA – Che a Gianfranco Fini non sia andato tutto bene lo dimostra, nelle ultime ore, la sua decisione di riunire il gruppo per “prendere una decisione comune”. Partecipano i coordinatori regionali. All’uscita, bocche cucite ma salta fuori che il leader ha ribadito ai suoi che Berlusconi deve prima dimettersi, altrimenti Fli voterà la mozione di sfiducia che ha presentato in Parlamento.

Pubblicato in Primo piano

ROMA - "Il Giornale" della coppia Sallusti-Feltri raccoglie firme contro Roberto Saviano. Oggi "Libero" di Maurizio Belpietro pubblica foto e indirizzo di posta elettronica dei finiani che voteranno la sfiducia a Berlusconi, appellandoli con il nome di "traditori". La stampa di destra è oramai adusa a iniziative "contro" determinate persone, come non si vedeva dagli anni '70 (da loro tanto deprecati). Ma questa volta, fore, si è passato il segno, perché le foto sono sbattute in prima pagina, come un bersaglio da colpire.

Pubblicato in Primo piano
Domenica, 21 Novembre 2010 09:36

Elogio di Mara Carfagna

Nel luglio 2008 eravamo sotto il palco della manifestazione, nella romana piazza Navona, che Antonio Di Pietro organizzò contro il governo Berlusconi. Ad un certo punto, intervenne Sabina Guzzanti e raccontò, con modi molto spicci, la natura dei rapporti che erano intercorsi fra la giovane ministra salernitana Mara Carfagna e l’attempato premier (mai dimostrati e, molto probabilmente, non veri). Fu un attacco eccessivo, una sorta di iperbole veristica, che ledeva, oltre che la reputazione della neo-ministra, anche quella della brava attrice e regista. Antonio Di Pietro storse il viso; considerava anche lui eccessiva quella perorazione e non lo nascose.

Pubblicato in Primo piano
Sabato, 20 Novembre 2010 16:37

Il Caimano stritolato fra Dell’Utri e Cosentino

Il “caso Carfagna” e le motivazioni della sentenza contro Dell’Utri evidenziano, se pure ce ne fosse bisogno, lo stato di costrizione irrimediabile del capo del governo, che non può prendere le distanze né dal primo, né dal secondo

Pubblicato in Primo piano

MILANO – Il caimano torna alla riscossa e alza la voce, dettando le condizioni per quelle che già qualcuno ha definito le “elezioni ad personam”. Lui si dice convinto che otterrà la fiducia in entrambe le Camere ma, se non sarà così, si andrà a votare per rinnovare soltanto la Camera dei deputati, dove il centro-destra non ha più la fiducia.

Pubblicato in Primo piano

A Perugia il leader di Fli potrebbe annunciare l’uscita dei suoi ministri dal Governo. Un leader in crescita di consensi, in grado di decretare per sempre la fine della destra berlusconiana

Pubblicato in Primo piano

bianco.png