LIDO DI VENEZIA (dal nostro inviato) -  E’ seccante trovarsi ad asserire involontariamente opinioni simili a quelle poco nobilmente espresse da esponenti politici italiani, ma purtroppo è vero che il cinema italiano, fucina di mediocrità al livello più mainstream, non riesca mai ad emanciparsi, nel suo frangente autoriale ed indipendente, da alcune tematiche come la camorra e la mafia del sud Italia.

LIDO DI VENEZIA (dal nostro inviato). La legge del mare vuole che si salvi chiunque sia in difficoltà, non parliamo dei pesci ovviamente, ma degli uomini. Un mare che oggi abbonda più di esseri umani disperati che di fauna. Un’isola del Mediterraneo,  Linosa  - ma potrebbe essere Lampedusa o qualsiasi altra -  una storia commovente sul dramma  dell’Italia di oggi, che accoglie per saggezza e respinge per paura. Le autorità che non invitano a rispettare la “legge del mare” e infrangono un codice etico. 

LIDO DI VENEZIA (dal nostro inviato) -  “Questa storia qua” è il  film documentario,  fuori concorso,  sulla vita di Vasco Rossi diretto da Alessandro Paris e Sibylle Righetti.   I materiali sono inediti e Vasco si racconta con accento di semplicità sincera.  Seguendola con attenzione,  “Questa storia qua” è quella di un uomo, con le sue debolezze e il suo talento, non di una rock-star, questo il vero pregio dell’opera.

LIDO DI VENEZIA (dal nostro inviato) - Presentato nelle giornate degli autori alla mostra di Venezia, “Radici” è il documentario di Carlo Luglio incentrato sul cantautore Enzo Gragnianiello, musicista e cantante folk napoletano appartenente ad una tradizione musicale partenopea di forte impatto popolare, ma forse tra le meno riconosciute, oggi che la situazione musicale napoletana è nota in Italia solamente per la “cultura” del neo-melodico spesso, se non sempre, di bassissimo livello lirico e musicale.

LIDO DI VENEZIA (dal nostro inviato) -  Al Pacino prima della proiezione di “Wilde Salomé”  ritira nella sala Grande rinnovata con poltrone foderate di marrone,  tipico dei bistrot eleganti di Parigi,   il premio "Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2011", riconoscimento dedicato a una personalità  che abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema contemporaneo.

LIDO DI VENEZIA (dal nostro inviato) -  Cinemavvenire  fu fondata alla mostra del cinema di Venezia nel 1992  da Gillo Pontecorvo,  Massimo Calanca e  Giuliana Montesanto come iniziativa culturale e poi, nel 1997, come associazione, con Pontecorvo presidente. Oggi il presidente è divenuto Massimo Calanca, il direttore è Paolo Patarca, Giuliana Montesanto è direttrice artistica. Sergio di Lino direttore editoriale. E tanti altri responsabili a cui  deve la vita l’  esperimento creativo: Valentina Renzopaoli, Guido Massimo Calanca, Carmen Rossi, Laura Neri, Sara Cerri.

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