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Sabato, 30 Gennaio 2016 12:04

Gli elettori dovrebbero far dimettere gli eletti

ROMA - La sovranità appartiene al Popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. I padri Costituenti, dopo un’esperienza dittatoriale, hanno voluto dare la possibilità concreta a tutti i cittadini di partecipare direttamente o indirettamente alle decisioni di governo.

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ROMA - Presidente Renzi, di soli annunci si muore. E lei, se lo lasci dire, da quando si è insediato a Palazzo Chigi non ha fatto altro che annunciare riforme mirabolanti dell’universo-mondo, rivoluzioni copernicane in ogni ambito della vita sociale (dalla riforma della legge elettorale al superamento del bicameralismo perfetto, senza dimenticare fisco, mondo del lavoro, giustizia, pubblica amministrazione e molte altre ancora), cui però non ha ancora fatto seguito un solo provvedimento concreto.

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ROMA - “Il nostro elettorato se la vede... comincia a capire che possiamo vincere», osserva il segretario a proposito di sondaggi che danno il Pd ben oltre il 30 per cento.

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ROMA - Militante, Iscritto, Elettore.In un testo ormai classico, così M.Duverger distingueva le figure-chiave   del partito politico moderno.

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ROMA - La scure di Bruxelles si abbatte sui lavori per la Tav Torino-Lione, ovvero su quella porzione di opera ferroviaria faraonica, sia come entità di lavoro (costruzione di più di 1.600 Km di asse ferroviario) sia in termini economici, che dovrebbe portare fino in Ucraina.  

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ROMA - Dopo scioperi, sollevazioni, perorazioni di direttori d’orchestra come Riccardo Muti, il Governo degli indecisi ha ripristinato il Fondo unico per lo spettacolo (Fus), riportandolo ai livelli antecedenti (oltre 400 milioni di euro, già comunque insufficienti). Ma lo ha fatto mettendo abbondantemente le mani nelle tasche degli italiani, cioè aumentando di 1 o 2 euro al litro le accise sui carburanti. Una decisione che ha dell’incredibile e che dimostra, se mai ce ne fosse ancora bisogno, come il caos più completo regni nella maggioranza di centro-destra. Infatti, a poche ore dalla decisione, in ambienti governativi si fa presente che forse l’aumento delle accise non ci sarà e che il solerte ministro Tremonti potrebbe reperire i soldi da qualche altra parte. Sarebbe stato sufficiente predisporre l’election day (accorpamento di elezioni amministrative e referendum) per trovare, come d’incanto, i soldi necessari senza spremere ancora una volta gli automobilisti.

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ROMA - Per garantire, nel 2011, il vitto agli oltre 6.400 detenuti presenti nelle 14 carceri del Lazio, il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, avrà a disposizione 740.000 euro in meno rispetto al 2010 (- 10% circa). Ammonta, invece, al 58% il taglio delle risorse destinate al funzionamento degli asili per i figli delle detenute: a disposizione ci sono, infatti, solo € 200.000 a fronte dei € 475.000 stanziati nel 2010.

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