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ROMA - Se c’è una cosa certa, anche se non detta, nella decisione di Napolitano di accettare l’invito a lui rivolto da Pd, Pdl, Lista Civica e Lega ad accettare la ricandidatura è che, una volta eletto Presidente della repubblica, o meglio confermato, è che non scioglierà le Camere il giorno dopo.

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ROMA - Giorgio Napolitano è stato rieletto presidente della Repubblica con 738 preferenze. Stefano Rodotà si è fermato a 217 voti; De Caprio ne ha presi 8, 12 le nulle, 10 le bianche e 6 le schede disperse. Preferenze anche per D'Alema (4), Prodi(2), Berlusconi (2), Schifani (1), Guccini (1).

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ROMA - Avevano votato all’unanimità la proposta di  candidare Romano Prodi. Deputati e senatori del Pd con le mani alzate in segno di approvazione  avevano accolto l’indicazione di Bersani. Non c’era stato neppure bisogno di tenere le primarie.

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ROMA - Siamo tutti, in queste ore, appesi alle cronache televisive che ci trasmettono il susseguirsi delle votazioni per il Quirinale. Può dunque avvenire che la lettura di queste righe trovi ciascuno già attento a novità dell’ultimo minuto, ma razionalizzare gli eventi è sempre utile, anche al di là della frenesia del tempo reale.

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Quarta fumata nera. Prodi non ce la fa. E' scontro nel Pd

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Giovedì, 18 Aprile 2013 19:44

Quirinale. I giorni neri della democrazia

ROMA - Franco Marini ha una storia onorata e non meritava di essere esposto ad uno scontro inutile e perdente. Quando il Movimento 5 Stelle ha preso in prestito candidature prestigiose liberaldemocratiche e della sinistra e le ha inserite nella sua rosa di nomi per la Presidenza della Repubblica è apparso chiaro che la divisione si poteva trasferire dal suo interno allo schieramento di centrosinistra.

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ROMA - A Montecitorio scoppia la protesta contro il segretario del Pd. La scelta, infatti, di cabdidare Franco Marini non è andata giù a molti. Qualcuno ha invocato le dimissioni di Pier Luigi Bersani.

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ULTIMORA - Fumata nera al secondo scrutinio per eleggere il Presidente della Repubblica. Il più votato è Stefano Rodotà, che però non raggiungerà la soglia dei due terzi dell'Assemblea, pari a 672 voti.

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ROMA -  Dice un autorevole esponente del Pd: “ Se Marini è la “bella sorpresa” che Bersani aveva annunciato proprio  prima che iniziasse la riunione dei gruppi parlamentari figuratevi cosa sarebbe stato nel caso la sorpresa fosse stata brutta”. Sfoga con questa battuta il netto dissenso che si respira nel Pd sulla scelta che Bersani ha fatto, trovando la “ condivisione “ di Berlusconi e dei montiani, senza Monti, di Lista civica.

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ROMA -   Pier Luigi Bersani ha avanzato la candidatura di Franco Marini per il Quirinale davanti all'assemblea dei grandi elettori del centrosinistra.

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