Visualizza articoli per tag: torino film festival

L’attrice al TFF presenta il suo nuovo film The girl in the fountain e sarà protagonista di una Masterclass al Museo Nazionale del Cinema. 30 novembre – 1° dicembre 2021

Pubblicato in Cinema & Teatro

TORINO (nostro inviato) -  Per centrare il bersaglio basta fare un respiro profondo, rilassare le spalle e calcolare la resistenza dell’aria. Che tu colpisca una sagoma di cartone o un essere umano, la tecnica è la stessa. È un campione del poligono di tiro il protagonista di La Résistance de l’air, primo lungometraggio del regista franco-canadese Frédéric Grivois. Presentato con scarso successo a Parigi l’estate scorsa, questo film a metà tra il thriller e il dramma familiare ha convinto al 33esimo Torino Film Festival. Dietro a La Résistance de l’air ci sono infatti gli sceneggiatori di Jacques Audiard, Noe Debre e Thomas Bidegain. Davanti alla macchina da presa c’è invece

Reda Kateb, lanciato dal successo del suo primo film, Il profeta, per arrivare lo scorso anno a interpretare un ruolo importante in Lost River, esordio alla regia di Ryan Gosling. 

Vincent (Reda Kateb) è un campione di tiro al fucile da 300 metri di distanza con concrete possibilità di entrare nella squadra nazionale francese. Conduce una vita tranquilla con la moglie (Ludivine Sagnier) e la figlia in un piccolo centro fuori Bruxelles. C’è la crisi, c’è il sogno di costruirsi una casa propria ma mancano i soldi, la vita coniugale si fa tiepida (elemento che sembra condizione essenziale dell’esistenza stando alla costante ripetizione della domanda: “scopi?”). Vincent decide così di accettare la proposta dell’enigmatico e affascinante Renaud che gli propone un “contratto” speciale: utilizzare le sue doti di tiratore scelto per un fine meno nobile dello sport. “Quando fai cose eccezionali ti convinci di essere speciale ma devi sempre mantenere i piedi per terra” dice Ranaud, ma quando sei inebriato da soldi, moto e festini non è facile rimanere ancorati alla realtà.

La pellicola è scorrevole nonostante alcuni buchi nella scrittura. Il regista riesce a dare una rappresentazione nuova e inedita della figura del cecchino, freddo e calcolatore sì ma con una dimensione psicologica che gli attori riescono a rendere perfettamente con la loro interpretazione. Reda Kateb colpisce in particolar modo per la sua freddezza inquietante perfettamente bilanciata da Ludivine Sagnier che riesce a dare alla dimensione del film il necessario tocco di concretezza.

  • Titolo: La résistance de l'air
  • Anno: 2015
  • Paese: Francia
  • Regia: Frédéric Grivois
  • Cast: Reda Kateb, Ludivine Sagnier, Tcheky Karyo, Johan Heldenbergh, Pascal Demolon, Blanche Hemada Costoso, Laure De Clermont, Sylvie Degryse, Patrice Guillain
  • Sceneggiatura: Noe Debre, Thomas Bidegain
  • Durata: 98’

La résistance de l’air - Trailer

 

Pubblicato in Cinema & Teatro

TORINO (nostro inviato) -  Colpa di comunismo è un film di finzione che assomiglia molto alla realtà. Elisabetta Sgarbi presenta in anteprima al Torino Film Festival il suo terzo lungometraggio che racconta una storia di immigrazione vicinissima a noi ma diversa da quelle a cui le cronache ci hanno abituato.

Pubblicato in Cinema & Teatro
Etichettato sotto

TORINO (nostro inviato) -  Gli chef sono diventati le nuove celebrità. In un panorama televisivo saturo di cucine a vista, di fronte a un pubblico ormai sensibile “all'impiattamento,” Burnt - Il sapore del successo porta al cinema le vicende di un cuoco stellato in gara con se stesso per raggiungere la perfezione. Il nuovo film del produttore, sceneggiatore e regista americano John Wells è stato presentato al 33esimo Torino Film Festival nella sezione Festa Mobile e sarà nelle sale da giovedì 26 novembre. 

Pubblicato in Cinema & Teatro
Etichettato sotto

TORINO (nostro inviato) - Che tipo di vita vuoi per te? É questa la domanda attorno a cui ruota Brooklyn, la nuova pellicola del regista irlandese John Crowley, presentato al Sundance Film Festival e ora al 33esimo Torino Film Festival nella sezione Festa Mobile.

Pubblicato in Cinema & Teatro
Etichettato sotto

TORINO - Un grande critico e storico del cinema. Il regista de “Il canale degli angeli” del 1934, un capolavoro realista prima del neorealismo.

Pubblicato in Cinema & Teatro
Etichettato sotto

TORINO - Per il suo debutto alla regia Stuart Blumberg, candidato all’Oscar per la sceneggiatura de I ragazzi stanno bene, racconta con comicità e passione la storia di una famiglia moderna molto particolare composta da tre uomini  che, mentre cercano di guarire dalla sesso-dipendenza, devono districarsi nella giungla emotiva della New York contemporanea tra dubbi e insicurezze.

Pubblicato in Cinema & Teatro
Etichettato sotto

TORINO (nostro corrispondente) -  E' curioso come a vent'anni di distanza, due registi abbiano deciso di occuparsi dello stesso tema: gli sbarchi in massa degli albanesi sulle coste pugliesi all'inizio degli anni Novanta.

Pubblicato in Cinema & Teatro

TORINO –  Il Torino Film Festival aprirà' i battenti il 23 novembre, il regista Ken Loach, tra gli ospiti di punta della 30ma edizione, ha diffuso una lettera  per comunicare che non ritirerà il premio alla carriera. Di conseguenza la proiezione di  “The Angels'Share”, lo rende noto il festival, sarà annullata. Nella lettera, che proponiamo integralmente, Ken Loach spiega le ragioni del rifiuto del premio:

 

“È con grande dispiacere che mi trovo costretto a rifiutare il premio che mi è stato assegnato dal Torino Film Festival, un premio che sarei stato onorato di ricevere, per me e per tutti coloro che hanno lavorato ai nostri film.

I festival hanno l’importante funzione di promuovere la cinematografia europea e mondiale e Torino ha un’eccellente reputazione, avendo contribuito in modo evidente a stimolare l’amore e la passione per il cinema.

Tuttavia, c’è un grave problema, ossia la questione dell’esternalizzazione dei servizi che vengono svolti dai lavoratori con i salari più bassi. Come sempre, il motivo è il risparmio di denaro e la ditta che ottiene l’appalto riduce di conseguenza i salari e taglia il personale. È una ricetta destinata ad alimentare i conflitti. Il fatto che ciò avvenga in tutta Europa non rende questa pratica accettabile. 

A Torino sono stati esternalizzati alla Cooperativa Rear i servizi di pulizia e sicurezza del Museo Nazionale del Cinema (MNC). Dopo un taglio degli stipendi i lavoratori hanno denunciato intimidazioni e maltrattamenti. Diverse persone sono state licenziate. I lavoratori più malpagati, quelli più vulnerabili, hanno quindi perso il posto di lavoro per essersi opposti a un taglio salariale. Ovviamente è difficile per noi districarci tra i dettagli di una disputa che si svolge in un altro paese, con pratiche lavorative diverse dalle nostre, ma ciò non significa che i principi non siano chiari.

In questa situazione, l’organizzazione che appalta i servizi non può chiudere gli occhi, ma deve assumersi la responsabilità delle persone che lavorano per lei, anche se queste sono impiegate da una ditta esterna. Mi aspetterei che il Museo, in questo caso, dialogasse con i lavoratori e i loro sindacati, garantisse la riassunzione dei lavoratori licenziati e ripensasse la propria politica di esternalizzazione. Non è giusto che i più poveri debbano pagare il prezzo di una crisi economica di cui non sono responsabili.

Abbiamo realizzato un film dedicato proprio a questo argomento, «Bread and Roses». Come potrei non rispondere a una richiesta di solidarietà da parte di lavoratori che sono stati licenziati per essersi battuti per i propri diritti? Accettare il premio e limitarmi a qualche commento critico sarebbe un comportamento debole e ipocrita. Non possiamo dire una cosa sullo schermo e poi tradirla con le nostre azioni. Per questo motivo, seppure con grande tristezza, mi trovo costretto a rifiutare il premio”.

Pubblicato in Cinema & Teatro

bianco.png